21 ottobre 2007

categoria:
ricette

arretrati, iniziamo con delle fragole

post vecchi di mesi sulla mia usb

no, non mangio fragole fuori stagione :-D

quest'assurdita' (aka "la gorgone dessert") sta sulla mia chiavetta usb da mesi insieme a tonnellate di altre foto scattate con la compattina scrausa e abbozzi di post vari che non ho mai trovato il tempo (o il modo) di uploadare...

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la metto su come scusa ufficiale per pubblicare la ricetta della crema pasticcera di anacardi tratto dal libro di cucina italiana (nonna's italian kitchen) di bryanna clark grogan

questa crema ha sempre riscosso un gran successo con i convitati ed e' ottima sia da sola, come budino/dolce al cucchiaio, che per farcire torte e crostate: modificando infatti la quantita' di liquidi e/o riducendo la dose di farina e' facilmente adattabile diverse esigenze (in questo caso per esempio ho ridotto la quantita di acqua e voila' un budino di anacardi :-p)

un giorno in cui avro' tempo faro' una monografia sui 1000 possibili usi dell'anacardo nella cucina vegana e sul monumento innalzato alla bryanna per aver diffuso questa scoperta :-D
17 ottobre 2007

categoria:
ricette

tag:
riso
indonesia

ketan

quando cucinavo con la nonna

stavo mettendo in ordine l'altro giorno (quando mai non metto in ordine? e soprattutto: ma perche' infine niente e' mai in ordine?) e ho trovato un foglietto.

era una ricetta che avevo trascritto, qualcosa come 16 anni fa, mentre guardavo mia nonna cucinare una delle mie merende preferite e forse una delle poche cose vegan che mangiavo abitualmente :-)
(in quel periodo avevo un'assoluta fissazione per la carne di agnello e per i gamberi)

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questo dolce-non-dolce, che la nonna chiamava semplicemente ketan come viene chiamato in indonesia il riso glutinoso che si usa per prepararlo, e' molto semplice e "povero", una specie di "pane burro e zucchero" asian style :-)

eppure, nonostante un tempo mi piacesse un casino, erano anni che non ne mangiavo piu'! :-O
perche? forse perche' mi ricordavo quanto tempo ci mettavamo per prepararli?
probabilmente da piccola mi annoiavo in fretta :-)

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cosi' ho cercato nell'armadiodispensa e ho trovato degli avanzi di scaglie di cocco e del riso glutinoso tailandese che probabilmente risalivano agli scavi archeologici di ur. quale modo occasione migliore farli fuori?

ho versato il cocco in una ciotola (note to self: la prossima volta ne basta la meta'), l'ho bagnato con poca acqua e un pizzichino di sale e poi l'ho lasciato cuocere al vapore per un 1/4 d'ora per farlo riprendere.

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nel contempo ho versato il riso in una casseruola, l'ho lavato con cura sotto un filo d'acqua corrente, ci ho versato del latte di cocco da dessert e poi ho aggiunto acqua sufficiente per ricoprire il riso con meno di un dito di liquido.

ho acceso il fuoco, mescolando con dolcezza finche' il riso non ha assorbito i liquidi.

a quel punto ho cotto il riso al vapore in un cestello appoggiato su un supporto di metallo posizionato in un pentolone di acqua bollente (il riso e' cotto quando diviene traslucido, e se si esagera con la cottura tende a spappolarsi).

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non appena il riso ha raggiunto una temperatura gestibile dalle mie manone delicate, ne ho fatto delle polpettine che ho poi rotolato nel cocco precedentemente preparato e le ho lasciate raffreddare.

il ketan si puo' servire a temperatura ambiente oppure scaldato leggermente a vapore o al microonde e va abbondantemente cosparso di zucchero di palma.

il ketan mi fa sentire bambina :o))


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qualche nota sugli ingredienti

il riso glutinoso tailandese e' un riso molto amidaceo estremamente diffuso nel sud est asiatico e talvolta viene chiamato riso colloso o riso dolce. si trova facilmente nei negozi di specialita' asiatiche e contrariamente a quanto suggerisce il suo nome non contiene glutine. per questa preparazione va usata la varieta' a chicco lungo.

NB: il riso glutinoso non va lessato altrimenti si spappola. solitamente lo si lascia in ammollo una notte, poi lo si scola e si cuoce al vapore.
i nostri cestelli vanno bene per piccole quantita', mentre per le grandi quantita' e' meglio usare una pentla come questa.

lo zucchero di palma (di cui ho gia' scritto anche qui) si trova in alcuni grossi ipermercati e nei negozi di specialita' asiatiche nel settore indiano/cingalese. cercate gur o jaggery di palma.
ketan
22 luglio 2007

categoria:
ricette

capatina online condita coi funghi

online offline online offline: sembro una strobo!

avrei mille cose da fare e dire ma non ne ho modo.
o se ne ho modo non mi viene l'ispirazione o non ho con me la chiavetta USB dove tengo le cose gia' scritte.

vabbe'.

una ricetta veloce veloce tanto per far vedere a qualcuno che conosco e che mi spia da qui che sono viva e che ogni tanto mangio ancora ;-P

niente di speciale ma per quanto mi riguarda gli champignon grattugiati si fanno mangiare sempre volentieri :-)
certo che se avessi sotto mano anche dei tartufi neri... ;-P
orecchiette coi funghetti e la rucola
27 giugno 2007

categoria:
ricette

tag:
indonesia
melanzane

gusti di quando ero piccola

fusion si cresce

ho un momento di intenso craving da cucina indonesiana e il libricino, ovviamente scritto in bahasa indonesia, che mi ha portato paola da jakarta di certo non aiuta a lenire questo desiderio.
aspettatevi dunque una seria di ricette o post a tema sulla cucina indonesiana non appena avro' affinato i miei skill linguistici e/o messo le mani su un dizionario :-)

per stasera mi limito a una ricettina veloce che ho provato a eseguire per smaltire un eccesso di melanzane in frigorifero e che ha finito poi -assai inaspettatamente- per ricordarmi un piatto a base di maiale e uova sode (credo fosse il babi kecap) che faceva spesso mia madre quando ero piccola e carnivora :-)

sara' per questo, dunque, che senza accorgermene, forse presa dalla nostalgia, ho aggiunto l'anice stellato che invece mancava nella ricetta originale.

ah, il potere della madeleine!

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nota:
questo stufato (poco)agro(e un po'piu')dolce richiede la salsa di soia dolce (in indonesiano kecap manis) che in italia si trova facilmente al supermercato nella versione della suzi wan.
volendo potete provare a seguire questa ricetta andandoci un po' piu' leggeri con le spezie.
semur terong  (melanzane stufate)

seitonkatsu!

ehm... non che questo sia propriamente un piatto estivo, ma la GBP lo adora e preparare questo piatto e' un ottimo modo di farlo mangiare anche se non ha particolare appetito :-P

il seitonkatsu e' la versione vegan del tonkatsu che a sua volta e' la versione giapponese della "cotoletta alla milanese" che a dal canto suo e' pur sempre una cotoletta alla viennese. volgarmente, dq, il seitonkatsu non e' che un pezzo di seitan impanato e fritto :-D
cosa lo rende diverso? e perche' non chiamarlo semplicemente seitan alla milanese o wiener seitan allora?

la katsu-retsu (coto-letta) fa infatti parte di quelli che i nipponici chiamano yoshoku (o "piatto occidentali rimaneggiati alla giapponese") e, originariamente preparata con il manzo, solo verso la fine dell'800 in quel di ginza/tokyo si trasforma formalmente in quel piatto che negli anni '30 del XX sec. venne definitivamente denominato tonkatsu: cotoletta (katsu) di maiale (ton).

quello che rende particolare il tonkatsu, oltre al tipo di impanatura leggermente diverso dal nostro, e' il modo in cui viene tradizionalmente servito:
il tonkatsu viene infatti impiattato gia' affettato (in modo da poterlo mangiare con i bastoncini) con un contorno di cavolo cappuccio (o cavolo cinese), un mucchietto di senape giapponese e una fetta di limone (o accluso a noodle, zuppe e piatti di riso) accompagnato o irrorato con una salsa molto aromatica e fruttata chiamata (doh) salsa tonkatsu

ed e' proprio la salsa che fa la differenza!

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la salsa tonkatsu e' una drogggggga e la GBP ci manca poco che la metta anche sui cornflakes ;-D

si usa in molte preparazioni giapponesi (come lo yakisoba, per esempio) e si trova facilmente in commercio nei negozi di alimentari asiatici (giappo-coreani e media distribuzione cinese); non so le altre, ma la marca "Bull-Dog" (burudoku tonkatsu soosu) e' vegan.
se non doveste trovarla, potete tentarne un'approssimazione:
ghetto salsa tonkatsu

6 cucchiai e 1/2 di ketchup
3 cucchiai di brown sauce aromatica tipo HP fruity
1 cucchiaio di zucchero
una spruzzata di aroma maggi o di salsa di soia tipo kikkoman

se avete una dispensa ben fornita e vi piace sperimentare, in alcune ricette aggiungono un goccio di mirin, della polvere di pimento jamaicano e dell'aglio e/o dello zenzero spremuti, ma per quanto mi riguarda mi piace mantenermi sul semplice :-)

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nota interculturale:
le brown sauce sono quelle salse anglosassoni tipo worchester e hanno come ingredienti base aceto di malto, pomodoro, tamarindo, datteri e/o fichi, melassa e spezie varie.
il loro gusto "fusion ante litteram" da "inghilterra coloniale" (sono nate agli inizi dell'800) si presta ottimamente per insaporire salse patatine fritte e condimenti, marinare seitan e tofu e preparare drink tipo bloody mary e pomodoro condito; occhio pero' nel comprarle perche' molte di queste (compresa la summenzionata worchestershire) contengono contengono acciughe!
la HP e' veg*n friendly (sulla bottiglia c'e scritto "suitable for vegetarians") e la piu' adatta a preparare la salsa tonkatsu e' la versione "fruity".

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BTW: adesso che e' estate il tonkatsu e il palato gradisce sapori piu' freschi, il tonkatsu puo' essere anche servito con daikon grattuggiato e salsa ponzu e magari accompagnato da una zuppa di miso fredda :-)

la salsa ponzu e' una salsa acidula che ha come ingrediente principale un agrume giapponese chiamato yuzu che, fresco, e' praticamente irreperibile qui da noi (anche se talvolta se ne puo' trovare il succo in bottiglia)
la ponzu puo' essere trovata in commercio gia' pronta, ma piu' spesso che no contiene bonito (o katsuoboshi, aka i fiocchi di tonno secco affumicato e fermentato che vengono spesso usati per preparare il brodo giapponese) e quindi non e' vegan.

anche questa salsa puo' essere (+/-) approssimata:

ghetto salsa ponzu vegana
1 tz di succo di limone (o lime, o una
miscela di succo di agrumi)
2/3 tz di aceto di riso giapponese
1 tz di salsa di soia
1/4 di tz mirin
un pezzetto di alga kombu

portare a ebollizione aceto mirin soia e kombu, spegnere il fuoco e lasciar raffredare, togliere l'alga e aggiungere la spremuta.
in alternativa, mescolare gli ingredienti a freddo, mettere in frigo e lasciare in infusione per almeno 2 gg.
filtrare prima di servire
(sei)tonkatsu