profumo di sole? magari!
il bucato e l'arte di sopravvivere in citta'
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anni fa annusando il bucato del nonfidanzato mi veniva da sospirare e chiedergli mestamente "ma perche' il tuo non ha quell'odore di pulito che ha il mio?". cioe', lui era un bravo maschio abituato a vivere da single e fare da se', ma col bucato, credevo, non ci sapeva fare.
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certo, forse ero viziata dal fatto di abitare in una casa di ringhiera: il poter stendere al sole all'aria faceva la differenza. forse.
anche perche' lui per converso abitava in un classico monoloculo da maschio tecnocrate, aveva orari assurdi, faceva "i weekend del bucato" e stendeva in bagno come gran parte di quelli che abitano qui in citta'.
il suo bagno, per dovere di cronaca, era grandino e ventilato, e aveva in dotazione uno di quegli ENORMI stenditoi a saliscendi attaccati al soffitto; quindi almeno non doveva ammassare tutto su uno di quegli odiosi stendini pieghevoli.
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comunque credo di averlo detto un po' troppe volte che il suo bucato non sapeva di buono, perche' il nonfidanzato esasperato si senti' in dovere di comportarsi da bravo tecnocrate e inizio ad analizzare scientificamente la questione: "e' il detersivo?" no, perche' usiamo entrabi il marsiglia? "l'ammorbidente?" no, nessuno di noi usava altro ammorbidente che l'aceto bianco "sono i batteri?" no usiamo entrambi il napisan, "e' il fatto che io sudo come una bestia e tu no?" no, perche' quando lavo io le tue cose non puzzano... "e' l'aria? l'umidita'? ho messo il ventilatore per creare corrente forzata, la stufetta col timer per asciugare l'ambiente..." no, non e' nemmeno quello... insomma, alla fine concordammo che era proprio il sole a fare la differenza.
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fu cosi' il che nonfidanzato tecnocrate si mise d'impegno, riciclo' del materiale che aveva in giro e costrui' una super lampada UV apposta per la zona stenditoio...
e il suo bucato improvvisamente profumo' di pulito!
nota tecnica: raggi UV e disinfezione
anche se noi ci siamo arrivati per empiria e trial and error, abbiamo poi scoperto che i raggi UV (e nello specifico gli UV-C) vengono usati da decenni per la disinfezione e la sterilizzazione di aria, acqua ed ambienti e per la deodorizzazione delle emissioni fognarie. qui si dice che: "fu un fisico danese, niels ryberg finsen, il primo ad utilizzare gli ultravioletti come agenti sterilizzanti [...] dopo la seconda guerra mondiale, le radiazioni UV-C cominciarono ad essere usate in modo generalizzato negli ospedali, nelle case farmaceutiche, nell'industria alimentare".
i raggi UV-C sono utili nella lotta contro batteri, funghi, lieviti e virus, perche' "quando un microorganismo viene esposto a UV-C i nuclei delle cellule, a causa dei processi fotolitici, vengono cambiati al punto che la scissione cellulare, e quindi la riproduzione, sono impedite".
nel caso specifico caso del bucato steso in casa, dunque, una moderata esposizione agli UV purifica l'ambiente e impedisce ai microorganismi, alle muffe e ai funghi di proliferare nel bucato che fatica ad asciugare, eliminando cosi' alla fonte la causa dei cattivi odori.
NB: a noi umani una eccessiva o innaturale esposizione ai raggi UV fa male e causa tra l'altro eritemi e congiuntiviti. un'eventuale lampada va dunque installata lontano dalle zone di soggiorno e/o messa in uso durante la nostra assenza!
e anche: troppi UV, come il troppo sole, stingono ;-P
adesso pero' che abbiamo traslocato, e non ho piu' la ringhiera, e la lampada UV non e'ancora stata installata, e il radiatore del riscaldamento della stanza/soffitta che usiamo per stendere il bucato e' rotto, i panni ci mettono *secoli* ad asciugare e sanno sempre di stantio. e la sua lavatrice enorme che pero' centrifuga poco o niente e fa uscire il bucato ancora zuppo di certo non aiuta :-/
IO ODIO QUESTA COSA!
se c'e' un motivo (oltre al rumore, al traffico, ai clacson e alla mancanza di parcheggio) per cui talvolta mi rosico per aver traslocato e' proprio la mancanza di un posto per stendere al sole.
per fortuna che esistono internette e il bicarbonato di sodio!
4 buoni motivi per aggiungere il bicarbonato al bucato
e' quindi cosa buona e utile ammollare i capi particolarmente puzzolenti in acqua e bicarbonato e aggiungerne un cucchiaio o due all'acqua del lavaggio e/o in quella del risciacquo (facendo pero' attenzione a non usarlo su lana e seta che non vanno molto d'accordo con le sostanze alcaline) :-)
- il bicarbonato di sodio (NaHCO3), pur non essendo un disinfettante, riduce la carica microbica grazie all'effetto lavante dato dalla leggera alcalinita' della soluzione (un pH alcalino "saponifica" i grassi e gli acidi grassi e accresce la repulsione tra sporco e superfici);
- deodora perche', da brava "sostanza tampone", regola il pH e neutralizza chimicamente le molecole acide e basiche che causano cattivi odori legandosi a loro (cio' vale anche per la puzza di candeggina!);
- aumenta inoltre l'efficacia del detersivo (e permette cosi' di usarne di meno) addolcendo la nostra ahime' troppo dura acqua di citta';
- last but not least oltre ad essere schifosamente economico, il bicarbonato e' completamente solubile e biodegradabile
NB: bicarbonato e aceto aiutano entrambi ad addolcire l'acqua e a evitare che il calcare non si depositi sugli abiti MA quando li si versa entrambi nella stessa vaschetta della lavatrice (ie: quella dell'ammorbidente) reagiscono chimicamente *prima* di poter agire sul bucato e l'effetto si annulla :-)
seriamente, ho letto questa cosa online e dopo un paio di test empirici devo dire effettivamente funziona: il bicarbonato nell'acqua del risciacquo (io lo metto nella vaschetta dell'ammorbidente al posto dell'aceto) fa il suo porco lavoro e il bucato non puzza nemmeno se te lo dimentichi in lavatrice per mezza giornata :-D
aspettando di rimettere in funzione la lampada UV del tecnocrate, dunque, ringrazio l'entita' magica "bicarbonato di sodio" e sono una persona felice :-D



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