post on request: la macchina per il latte di soia

mungere i vegetali con poca fatica

mi e' stato chiesto, in un commento a un post qui sotto, di spiegare cos'e' la macchina che munge la soia (nonche' riso, mandorle, avena, etc); lo faccio volentieri e cerco di farlo subito perche' ogni volta che mi riprometto di fare qcs per qualcuno poi capita che mi dimentico di farlo finche' ormai non serve piu' :-D
lo so, invece di wonderzdora dovrei chiamami smemozdora o disorganizdora o entropizdora ma visto che sono brava a fare propositi per l'anno nuovo ho deciso che quest'anno diventero' la maga del GTD. il fatto che io finora non sia mai riuscita a mantenere un proposito per piu' di un mese e che le mie bambole daruma rimangano con solo un occhio pittato a vita e' indicativo ma ininfluente ;-P

tornando on topic:
molta gente, per scelta etica o estetica o a causa di intollerenze alimentari, preferisce fare a meno del latte animale (vaccino o ovino che sia); il latte vegetale in commercio e' pero' spesso addizionato di zuccheri ed emulsionanti, e questo talvolta lo rende poco adatto a sostituire il latte vaccino in cucina ;-) chi ha provato a fare la besciamella con il latte di soia del super ha presente cosa vuol dire: hai voglia di aggiungere erbe e spezie, la besciamella rimarra' inesorabilmente dolce :-D
inoltre i latti vegetali sono significativamente piu' costosi :-/

piccolo angolo propagandistico
avete tutti sottoscritto la raccolta firme per ridurre al 4% l'aliquota dei latti vegetali, vero?
i latti vegetali hanno un aliquota iva del 20% contro quella del 4% di latte di mucca, burro, formaggi e latticini, ortaggi, legumi, frutta, cereali, basilico, rosmarino e salvia, olio, biscotti e prodotti della panetteria, pomodori, giornali, libri e periodici.
se siete di quelli che pensano che il latti vegetali siano un'inutile lusso pensate agli intolleranti e agli allergici... un giorno anche voi o vostro figlio potreste averne bisogno.

tornando nuovamente on topic, produrre latti vegetali in casa non e' difficile:
  • i cereali e i semi oleaginosi -dopo un eventuale ammollo- vanno semplicemente frullati in una determinata quantita' d'acqua che andra' poi filtrata per rimuovere i residui solidi;

  • la soia invece, come tutti i legumi, non va consumata cruda.
    affinche' diventino commestibili e nutrienti per il nostro organismo i fagioli andranno dunque prima ammollati e sciacquati bene, poi scaldati, frullati in acqua, fatti bollire e infine strizzati e filtrati.

la macchina per mungere la soia pero' ci risparmia questo lavoro e ci permette di avere a disposizione latte vegetale a una frazione del costo (un litro e mezzo di latte di soia costa fra i 15 e i 45 centesimi di euro), senza doverci perdere dietro le ore (ci mette circa 15-20 minuti) e senza invadere l'ambiente di tetrapak e imballaggi vari :-)

post image


la macchina e' costituita da tre parti:
  1. la parte principale della macchina e' il "tappo", una specie di minipimer a quattro lame obeso e non smontabile da cui spuntano una resistenza elettrica (chi aveva il ferro per scaldare l'acqua per il the prima che inventassero le kettle elettriche sa cosa intendo) e un sensore che regola la temperatura e impedisce che il latte in ebollizione faccia schiuma e tracimi;

  2. al maxipimer si attacca un "colino" o "filtro contenitore" avvitabile di acciao inox finemente traforato che contiene i fagioli e impedisce che dopo la frullatura la purea/okara si mescoli al latte;

  3. il set "maxipimer e colino" si immerge poi in un enorme tazzona di acciao munita di apposito manico di plastica per non scottarsi.


il funzionamento e' semplice: si riempie il contenitore d'acqua (c'e' una tacca MIN a 1,3 litri e una MAX a 1,5 litri), si infila il blocco motore nella brocca, si inseriscono ca 100gr di fagioli dall'apposito pertugio, si attacca la presa, si sceglie la funzione e si accende la macchina. a questo punto la nostra mungitrice scaldera' l'acqua sino a circa 80 gradi centigradi, frullera' i semi di soia o i cereali vibrando senza preavviso, e infine fara' bollire il latte per qualche minuto e si metterea' a gridare "BIIIIIIIP! BIIIIIIIP! BIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIP!" per avvisare che il latte e' pronto :-)
a questo punto si potra' estrarre il blocco motore; nel "filtro contenitore" rimarra' la famigerata okara, mentre nella brocca ci sara' un litro e qualcosa di latte vegetale che potra' essere usato subito per fare il tofu o la ricotta di soia oppure versato in un recipiente adatto (magari precedentemente sterilizzato con un poco di acqua bollente), lasciato raffreddare e poi messo in frigo :-)

per il latte "da bere" le ricette consigliano di aggiungere un pizzichino di sale e un po' di dolcificante (malto, agave, sciroppo di zucchero, d'acero, alla vaniglia etc) e/o, per avere un latte piu' denso, di aggiungere ai fagioli uno o due cucchiai di riso o di avena.

post image


il mio modello e' il piu' semplice ed economico che ho trovato e ha tre funzioni:
  1. "latte con faglioli ammollati", che e' la procedura consigliata sia per quanto riguarda il gusto che per sfuttare appieno le proprieta' nutritive della soia (taluni consigliano anche di sciacquare i fagioli con acqua bollente prima di metterli nella macchina)
  2. "latte con fagioli secchi", che prevede una maggiore cottura per eliminare gli enzimi molesti
  3. riscaldamento aggiuntivo

il latte che ne esce e' buono e lo posso fare piu' o meno concentrato variando la quantita' d'acqua; l'unico appunto che ho da fare e' che talvolta un po' di polpa rimane nel latte. e' comunque una quantita' trascurabile, e basta appoggiare un colino all'imbuto mentre lo si versa nella bottiglia :-)

per produrre il latte di mandorle e noci varie basta seguire la procedura 1) e spegnere la macchina subito la frullatura e prima dell'ebollizione finale.

-

in commercio esistono diversi modelli, alcuni equivalenti, altri piu' complessi che hanno l'alimentazione nella base, il contenitore a thermos, programmi "a crudo" etc; alcuni possono essere usati anche per preparare zuppe ed omogenizzati.
se vi interessa comprare una macchina per fare il latte, oltre a fornire l'indirizzo del negoziante da cui l'ho comprata io, nel testo aggiuntivo qua sotto ho copiato e incollato un riassunto che avevo scritto qualche mese fa per gli happyvegan prima di scegliere quale macchina comprare

addendum:
io ho scelto la macchina piu' economica perche' non avevo la piu' pallida idea di come venisse il latte e non conoscevo *nessuno* che avesse provato un apparecchio analogo.
spendere 200 euro che non avevo per un elettrodomestico che non sapevo nemmeno se avrei davvero usato mi sembrava insulso.
a posteriori, considerato quanto la sto usando e quanto sono pigra, sto considerando la possibilita' di fare un upgrade e prendere un modello piu' semplice e veloce da pulire.


a parer mio nello scegliere una macchina bisogna considerare 5 variabili: il materiale, la capienza, la progammabilita', la facilita' di pulizia e di introduzione degli ingredienti.

la mia mungitrice l'ho presa su ebay da una venditrice tedesca chiamata led-lady che sta smaltendo delle rimanenze di magazzino e periodicamente ne mette qualcuna in vendita per un presso che oscilla tra i 50 e i 60 euro piu' spese postali. se non si ha la pazienza di aspettare un'asta, lo stesso modello puo' essere comprato da soyaqueen.de (qui la descrizione in inglese) per 119 euro.

in italia da naturalia e da i piccolissimi si trova il modello piccolo della marca vegan star a 179 euro piu' spese di spedizione; rimanendo nel mercato europeo si possono comprare delle macchine anche qui e qui. dal mercato americano, infine, segnalo sanlinx (soyajoy e soyapower) e soyquick. NB: le spese di spedizione dall'america sono altine (dai 30 euro in su) e c'e' sempre l'incognita pazza delle spese doganali, ma entrambe le case produttrici fanno periodicamente dei saldi o delle offerte speciali e talvolta le oscillazioni del dollaro permettono di fare un affare... basta ricordarsi di specificare che si vuole l'alimentazione a 220v e il cavo europeo :-)
al momento, col dollaro basso, dagli usa si ha una macchina per un centinaio di euri comprese le spese


la SOYA POWER viene recensita da scienza vegetariana
ha una capienza di UN LITRO e 1/2.
la particolare struttura a thermos permette un minore consumo elettrico.
e' quella che molti raccomandano e che avevo gia' postato qualche mail fa.
costa 119 $ ma la casa di produzione fa sconti sulle grandi quantita': $20 buying two, $45 buying three, and $90 buying six!
il kit tofu non e' incluso, ma si puo' prendere per 5$ extra la sola formina in plastica.
quello in legno, si puo' avere in un tofukit completo che comprende il cagliante per 24$

la stessa casa produuce il SOYJOY che e' il modello piu' vecchio e basic, ha la stessa capacita', ma puo' gestire una quantita' minore di fagioli o ingredienti secchi quindi e' meno adatto per latte di mandorle etc, e necessita qualche sbattimento in piu' per fare il latte "carico e ricco" necessario per joghurt
costa 89$, sconti: $20 buying two, $45 buying three, and $90 buying six!
per 20$ in piu' ha estensione garanzia di 2 anni e tofu kit completo

da quanto ho capito da recensioni online spedire una macchina dall'america all'europa costa ca 55$, non so se ci siano sconti sui grossi quantitativi.
c'e' pero' il rischio di pagare un 10% di tasse di importazione.

la bryanna clark grogan (ottimi libri di ricette vegan) consiglia la SOYQUICK
un litro e mezzo, mi sembra equivalente alle altre.
$99.95 ($119.95 con tofu kit e 2 extra anni garanzia)
si trova su amazon, quindi e' possibile che, con la gabola della posta lenta (non aerea) non si paghino le tasse (in quanto tecnicamente arriverebbe dalla germania)

quella del tofu kit tedesco e' SOYWONDER
costa 97 euro senza tofu kit e 107 con tofukit
ha una capienza di 2,2 litri (che non e' un dato ininfluente se si usa per fare il tofu: oggi ho fatto il tofu in casa e da un pentolone di latte sono venuti fuori due scacazzini grandi piu' o meno come un creme caramel) ma un corpo in plastica (si graffia) e il caricamento dal basso (impossibile aggiungere ingredienti durante la produzione)
bisogna scrivere per sapere se ci sono conti comitiva e per informarsi su spese di spedizione.

SOYAQUEEN
ha capienza di 1,3 litri.
ma pare che il suo vantaggio sia il filtro piu' fine e il fatto che abbia 4 lame invece di 2, cosi' macinerebbe la soia piu' fine, permettendo una migliore estrazione delle sostanze nutrienti.
costa 119 EURO, spedizione dalla germania a 17 euro, niente tasse.

ah. ho trovato anche SOYLOVE
costa 199$ e non e' poco.
ma oltre a fare il latte di soia, fa anche il tofu, le minestre tipo porridge e gli omogenizzati per i bimbi, ed e' dq comoda per i pigri :-P
18 settembre 2006

categoria:
accessori e strumenti

tag:
pentole
riso
elettrodomestici

il rice cooker

frammenti della mia cucina

la pentola elettrica per il riso e' stato il primo regalo che ho ricevuto quando sono andata a vivere da sola, una sorta di dono di continuita' familiare da parte di mia madre e della nonna materna :-)

post image


il rice cooker e' una di quelle tante cose che non sono veramente necessarie, ma che sono piacevoli da avere in casa, soprattutto perche' avrete una cosa in meno a cui pensare e un fornello in piu' a disposizione ogni volta che vi verra' lo sghiribizzo di darvi alla cucina asiatica (e fidatevi: se volete mettere su una cena cinese completa avrete bisogno di tutti i vostri fornelli e ne desidererete altrettanti :-p)

il rice cooker inoltre mantiene il riso caldo per ore (anche per l'intera giornata), e nemmeno questa e' una brutta cosa, se pensate di restare a tavola a lungo o se aspettate qualcuno che sapete gia' che arrivera' a casa con una gran fame senza pero' sapere esattamente *quando* arrivera': il riso sara' pronto e caldo, e magari in cucina ci sara' gia' una minestra veloce da scaldare, o uno stufato nella sua pentola di coccio o una soiappina gia' impanata pronta per essere fritta :-)

(in certe condizioni economico/climatiche, inoltre, mantenere il riso caldo aiuta anche a conservarlo meglio ed a evitare gran mal di pancia perche' impedisce lo sviluppo di un simpatico microbo chiamato bacillus cereus)

infine il rice cooker, con un po' di fantasia, puo' essere facilemente sfruttato anche per cuocere e mantenere in caldo altri alimenti come legumi, stufati, minestre, etc :-) un esempio facile facile? quando sono pigra e non ho voglia di sporcare altre pentole io insieme al riso ci infilo dentro anche le verdurine e il tofu e un po' di condimento a scelta (salsa d'ostriche vegan, teriyaki, spezie, zafferano, vino bianco, sake e chi piu' ne ha piu' ne metta :-P)

internet e' piena di ricette per rice cooker :-)
e c'e' addirittura chi ci fa il pane :-O

il principio di funzionamento del modello base e' semplice: si mettono n misurini di riso nella pentola, si aggiunge acqua a sufficienza (nella pentola ci sono delle tacche, ogni tacca corrisponde alla quantita' d'acqua necessaria per un misurino, basta metterne un po' meno o un po' di piu' per avere un riso piu' asciutto o piu' morbido), si copre, si attacca la presa e si accende.

si attiva cosi' una resistenza che porta il riso alla temperatura di ebollizione: finche' vi sara' acqua nella pentola, la temperatura di manterra' costante; quando l'acqua sara' totalmente assorbita la temperatura aumentera' sopra in 100 gradi centigradi e il termostato dira' coscenziosamente alla resistenza di passare in modalita' di risparmio energetico e di limitarsi a mantenere caldo il riso (ca 60 gradi C).

la stessa pentola potra' poi essere usata per riscaldare il riso (utilizzando l'apposita retina per scaldare al vapore).


i modelli sul mercato sono numerosi e hanno prezzo e dimensione variabili.

le pentole medie contengono ca 5-6 tazze giapponesi, ossia 1-1,2 litri di riso crudo (cuocendo il riso aumentera' di volume, diventando una volta e mezza/due volte la quantita' di partenza) e sono piu' che sufficienti per la famiglia media.
per quanto mi riguarda, una pentola piu' piccola e' inutile e una piu' grande e' troppo ingombrante e verrebbe sfruttata poco, a meno che non abbiate amici molto voraci e non dobbiate sfamare giornalmente un esercito :-P

i modelli piu' semplici si limitano a cuocere e a mantenere in caldo, quelli di fascia media hanno anche in dotazione un cestello a vapore che puo' sfruttare al massimo l'energia elettrica cuocendo le verdure mentre state preparando il riso, i piu' complessi possono anche essere programmati con un timer di accensione/spegnimento e hanno diverse funzioni integrate (ammollo, riso bianco, riso integrale, porridge). con taluni rice cooker e' inoltre possibile regolare il termostato e il tempo di cottura e cio' li rende particolarmente duttili e simili a uno slowcooker

un paio di note veloci: se siete interessati a prendere un rice cooker e non avete una china town o un negozietto etnico a disposizione, su internet se ne trovano a partire da 30 euro; nei negozi di elettrodomestici piu' forniti potrebbero essere non indifferentemente piu' cari.

se non avete particolari esigenze, un modello base con qualche optional e' piu' che sufficiente; sceglietelo magari con un fondo spesso o antiaderente, cosi' sara' piu' facile e veloce da pulire, e apprezzate un eventuale cestino per il vapore in dotazione; un tappo piu' pesante, non sollevandosi con la pressione del vapore, permette un effetto simile a quello della pentola a pressione e quindi una cottura leggermente piu' veloce, ma di solito e' correlato alle pentole un po' piu' lussuose e se ne puo' fare tranquillamente a meno :-)

e fate attenzione con il misurino in dotazione: non usatelo per prendere le misure per quella bella ricetta americana che contempla due cups di farina e una d zucchero: le cup cinesi e giapponesi (o "rice cooker cups") equivalgono a circa 180/200 ml (invece dei 240 ml delle cups inglesi e americane) :-P