ricotta di soia 2.0 (per sughi e ripieni)

esperimenti autarchici

a casa di vera si discute di ricotta di soia: si fa solo con il latte filtrato o si utilizza anche la polpa di soia/okara?

per tagliare la testa al torero ho provato a farla versando nel pentolone di maga mago':
  • sia un batch di latte di soia
  • che l'okara residua (quella che esce dalla mia macchina e' particolarmente adatta perche' viene fine fine fine come una semola)

ho poi lasciato sobbollire il filtro della strega per 10/15 minuti per assicurarmi che la polpa/okara fosse ben cotta e poi, dopo aver ridotto il fuoco al minimo, ho aggiunto un cicinin di aceto di mele all'intruglione e ho lasciato pappoliare il tutto finche' non si sono formati dei fiocchi e il siero non e' diventato completamente trasparente.
a quel punto ho filtrato l'ambaradan versandolo in un colino ricoperto di garza e, una volta scolato il liquido, ho sciacquato il tutto mescolandolo sotto un filo di acqua corrente (questo per togliere quel poco di gusto di aceto residuo) e ho lasciato sgocciolare la cagliata.

una volta completata la sgocciolatura nel colino rimane un composto denso, cremoso e al contempo granuloso che puo' essere ulteriormente strizzato senza per questo "solidificarsi" in un monoblocco come il tofu.

ho provato a usarlo per farcire le torte salate, nelle lasagne e nel sugo di pomodoro per sostituire la ricotta.

le mie conclusioni?
d'ora in poi, quando dovro' fare un ripeno, invece del tofu faro' questa specie di ricotta qui
  1. perche' ne viene di piu';
  2. per evitarmi l'incubo di come smaltire l'okara;
  3. perche' mi piace la consistenza.

quando invece vorro' una formaggella da mangiare cruda o a se' stante o una base per qualche crema spalmabile continuero' a fare il tofu nel modo classico decidendo di volta in volta se pressarlo o meno.

il sugo di funghi e ricotta con cui oggi ho condito la pasta

tagliare a dadini una piccola cipolla, mezza carota e mezza manciata di funghi secchi precedentemente messi in ammollo.
scaldare una dose non troppo avara di olio d'oliva e soffriggere cipolla e carota finche' non si sono un poco ammorbidite; unire i funghi e alzare un pochino il fuoco in modo che l'olio prenda sapore.
quando il soffritto sara' bello saporito, amalgamare la "ricotta", spolverare con un poco di pepe, lasciar soffriggere un attimo e poi aggiungere passata di pomodoro a piacere. qualora la ricotta fosse molto asciutta e/o il sugo fosse troppo denso, allungare con l'acqua di ammollo dei funghi.

(questo sugo sta davvero bene con la pasta di mais)
24 luglio 2006

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tutto fa brodo

crokarette scacciapensieri alla mediterranea

vorrei tanto andare in vacanza

mi scoccia sprecare il cibo, ma ogni volta che la GBP va via (beato lui che se n'e' andato in montagna) tutto il contenuto del frigorifero decide improvvisamente di avere un irrefrenabile desiderio di decomporsi :-[

ergo: tocca tenersi distratti inventando modi interessanti per far fuori alimenti moribondi ed avanzi. e poi mangiarseli :-]

inoltre, per quanto io non impazzisca per essa, mi sono imposta di utilizzare l'okara che accompagna le mie continue produzioni di tofu prima che vada a male (che con sto clima significa un quarto d'ora dopo essere arrivata a temperatura ambiente :-/)

cosa farne dunque a parte a ficcarla nell'impasto del pane o nei biscotti?

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ringrazio quindi il provvidenziale forum di eGullet sezione japan per avermi fatto conoscere l'esistenza degli okara corokke (in italiano, banalmente, crocche' di okara) :-)

sono troppo pigra per scrivere una ricetta vera e propria, ma ho fatto le mie crokarette alla mediterranea saltando per qualche minuto l'okara in un soffritto di aglio capperi e olive di gaeta, aggiungendo poi qualche pomodoro secco sott'olio del papa' (tritato molto grossolanamente) e una abbondante dose di origano sale e pepe. ho poi aggiunto farina di ceci sufficiente a rendere l'impasto polpettabile, l'ho lasciato raffreddare un poco, ho formatto delle crocchette, le ho rotolate di nuovo nella farina di ceci, poi nel latte di soia e infine in un'impanatura fatta di germe di grano e cornflakes spatasciati.

ah, ovviamamente le ho fritte, che scalda meno che accendere il forno :-)


(incredibilmente) mi son piaciute.
cioe', ne' secche ne' moscie ne' puzzose ne' insipide.
cioe', sono riuscita a mangiare con piacere qualcosa che quando va bene mi e' indifferente e quando va male mi fa proprio schifo.
cioe'.
e la panatura era uno sballo :-P

la prossima volta che mi trovo il frigo pieno di okara e la scatola cranica piena di pensieri da scacciare sperimento con altri gusti :-]


27 maggio 2006

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okariciclo

un ultimo test: la ricetta "in linea"

un ultimo test da geek prima di mettermi a rifinire il layout: vedere se funziona la funzione "piazza la ricetta direttamente nel blog e non come link"

per l'occasione, posto una soluzione all'annoso problema "adesso che ho fatto il latte di soia (o il tofu) che cappero me ne faccio dell'okara???"

(l'okara e' una specie di cuscus che avanza dei fagioli dopo averne estratto il latte e io solitamente lo smaltisco aggiungendolo all'impasto del pane. per chi fosse interessato ci sono ricette -non tutte vegan, pero'- qui e qui)
biscottoni