chiamatemi pure braccino corto
esperimenti nell'arte di evitare gli sprechi
io *odio* sprecare le cose. quando pulisco le verdure, per esempio, cerco sempre di trovare qualche modo creativo per riciclare gli scarti.
purtroppo nel mio quartiere non si fa la raccolta differenziata dell'umido, e vivendo in uno stupido appartamento privo di orto non ho modo di usarli per il compostaggio :-/
quando mi ricordo di farlo pero' seguo un consiglio che ho trovato su un libro di cucina zen: man mano che si cucina raccogliere tutti gli scarti delle preparazioni (gambi di funghi, pezzi di verdura avanzati dai tagli decorativi, alcune bucce, i fondi etc) e accumularli in un bel contenitore nel freezer, e poi usarli come base per un brodo vegetale o un passato di verdure.
altre cose? beh, ci sono cose che buttiamo via e poi ricompriamo sottoforma di tisana o liquore o whatever.
per esempio i piccioli di ciliegia che ci vendono come drenante linfatico contro la cellulite e la ritenzione idrica.
o la polpa avanzata quando si centrifuga la pera: guardando i succhi commerciali ho constatato che molti di questi non sono che acqua, polpa di pera e zucchero. e infatti, anche se aggiungendo acqua alla polpa di pera si ottiene inizialmente solo una pappa insipida, lasciandola riposare in frigo per una giornata riprende miracolosamente sapore.
una verdura che mi crea sempre enormi scrupoli etici e' il carciofo: per farlo crudo in insalata ne butto via mezzo, ma anche se lo faccio stufato finisco per scartare un sacco di foglie; che farne dq?
purtroppo nel mio quartiere non si fa la raccolta differenziata dell'umido, e vivendo in uno stupido appartamento privo di orto non ho modo di usarli per il compostaggio :-/
quando mi ricordo di farlo pero' seguo un consiglio che ho trovato su un libro di cucina zen: man mano che si cucina raccogliere tutti gli scarti delle preparazioni (gambi di funghi, pezzi di verdura avanzati dai tagli decorativi, alcune bucce, i fondi etc) e accumularli in un bel contenitore nel freezer, e poi usarli come base per un brodo vegetale o un passato di verdure.
altre cose? beh, ci sono cose che buttiamo via e poi ricompriamo sottoforma di tisana o liquore o whatever.
per esempio i piccioli di ciliegia che ci vendono come drenante linfatico contro la cellulite e la ritenzione idrica.
o la polpa avanzata quando si centrifuga la pera: guardando i succhi commerciali ho constatato che molti di questi non sono che acqua, polpa di pera e zucchero. e infatti, anche se aggiungendo acqua alla polpa di pera si ottiene inizialmente solo una pappa insipida, lasciandola riposare in frigo per una giornata riprende miracolosamente sapore.
una verdura che mi crea sempre enormi scrupoli etici e' il carciofo: per farlo crudo in insalata ne butto via mezzo, ma anche se lo faccio stufato finisco per scartare un sacco di foglie; che farne dq?
- idea uno, il condimento
cuocere gli scarti in poca acqua salata (magari aggiungendo un poco di olio prezzemolo, aglio e due olive nere), passarli al passaverdura e surgelare la purea cosi' ottenuta nel coso per fare i cubetti del ghiaccio. usarla poi come insaporitore olografico d'emergenza per una spaghettata veloce o un risotto dell'ultimo minuto (se si usa il minipimer e' necessario passare il composto al setaccio per eliminare la parte fibrosa)
- idea due, la cremina
idem come sopra ma usando un poco piu' d'acqua, una patata (o dei fiocchi di cereali) e un dado vegetale in fase di cottura: si ottiene cosi' una cremina da servire calda come "zuppetta" o fredda coma crema da crostino
- idea tre, infusi e decotti
lavare e asciugare bene i petali scartati e tagliarli grossolanamente.
sottoforma di decotto sono utili per lavare le pelli impure e come risciacquo rafforzante per i capelli, e si possono usare in infusione per un effetto disintossicante (non sono efficaci come le foglie, ma sono comunque utili per purificare le vie epatobiliari e fanno bene a chi ha problemi di colesterolo)
se non si prevede di usarli immediatamente, lasciarli seccare e riporli poi in un barattolo di vetro.

