una cura per le allergie alimentari?
la nuova terapia che mi hanno somministrato
sono tornata da un breve visita in olanda con un po' di magone, una valigia da migrante piena di cibo per la GBP e tre confezioni di un farmaco chiamato nalcrom.
come chi mi conosce gia' sa e chi legge questo blog potrebbe aver intuito, soffro periodicamente di brutte crisi allergiche che mi portano tra le altre cose a rigettare molti alimenti (tra cui gran parte dei cereali) e come effetto collaterale irritano l'apparato digerente al punto da inibire l'assorbimento delle sostanze nutritive.
tali reazioni sono raramente da imputare a un solo alimento (sono poche le cose a cui sono singolarmente allergica al punto di star male o avere un'immediata reazione) quanto a una serie di sfortunate e talvolta imprevedibili combinazioni tra alimenti, conservanti, metalli, pollini etc.
e' quindi abbastanza probabile che un pasto non preparato direttamente da me mi faccia star male: io stessa spesso preparo cose che a posteriori mi rendo conto che non avrei dovuto mangiare in quel momento :-]
nei periodi peggiori capita pero' che io non riesca a riprendermi da una crisi prima che ne sopraggiunga un'altra, e divento sensibile al punto di dover "resettare" tutto con un periodo piu' o meno lungo di deta ferrea (sono ammessi riso -riso bianco, spaghetti di riso, semolino di riso, fiocchi di riso- olio extravergine, sale, pere, poche verdure considerate sicure e del semplice tofu in bianco) prima di poter finalmente operare una graduale reintroduzione degli altri alimenti.
una dieta che, oltre che essere poco stimolante per una persona che vorrebbe tenere un foodblog e altamente frustrante nella vita quotidiana, e' ben lungi dal soddisfare le normali esigenze nutrizionali :-]
ed e' qui che il nalcrom sembra aiutare molto.
esso infatti inibisce l'emissione di istamina a contatto con gli allergeni ingeriti, e cosi' facendo evita il crescendo di reazioni successive in un sistema immunitario gia' in allerta.
la terapia prevede che lo si prenda 4 volte al giorno, circa 20 minuti prima dei pasti, cercando nel contempo di mantenere una dieta quanto piu' sicura possibile ed evitare l'assunzione degli allergeni conosciuti.
una volta sistemata la crisi e rimesso in ordine l'organismo e' sufficiente stabilire una terapia di mantenimento nei periodi piu' a rischio, o altrimenti prenderne una dose preventiva ogni qualvolta si tema di assumere un alimento "sospetto" e/o non si ha il pieno controllo di cio' che si ingerisce (al ristorante, a cena da amici, quando si mangiano cose precotte).
anche se aspetto di vedere gli effetti a lungo termine, per quel che mi riguarda ho gia' notato diversi miglioramenti oggettivi: il mio intestino e' sicuramente meno incazzato, gli eczemi sono meno irritati e i miei appuntamenti con la "stanza della lettura" si sono diradati ;-P
inoltre e' bello sapere di poter uscire fuori a cena senza la quasi matematica certezza di star male dopo :-)
nota per i vegan:
non sono riuscita a capire se il nalcrom sia vegan (le capsule non lo sono, perche' contengono gelatina) ma sicuramente, come tutti i farmaci, e' stato ferocemente testato. d'altra parte la molecola viene usata fin dal 1967 e quindi, a rigor di logica, dovrebbero aver ormai smesso con le sperimentazioni.
altra nota, soprattutto per i non vegan:
mi e' stato spesso chiesto se, con i miei problemi alimentari, non fosse meglio passare a una dieta che non si fondasse sulla combinazione di cereali e legumi per garantire il fabbisogno proteico, ma che comprendesse di nuovo proteine di origine animale.
l'alimentazione vegana, per quanto riguarda il mio caso, non ha peggiorato l'entita' delle crisi, che hanno iniziato a presentarsi quando ero ancora onnivora ed erano spesso scatenate da allergeni di origine animale (molti pesci, alcune carni, latte e latticini).
paradossalmente, anzi, la maggiore varieta' di alimenti assunti creava un numero maggiore di possibili reazioni "incrociate" inaspettate.
come chi mi conosce gia' sa e chi legge questo blog potrebbe aver intuito, soffro periodicamente di brutte crisi allergiche che mi portano tra le altre cose a rigettare molti alimenti (tra cui gran parte dei cereali) e come effetto collaterale irritano l'apparato digerente al punto da inibire l'assorbimento delle sostanze nutritive.
tali reazioni sono raramente da imputare a un solo alimento (sono poche le cose a cui sono singolarmente allergica al punto di star male o avere un'immediata reazione) quanto a una serie di sfortunate e talvolta imprevedibili combinazioni tra alimenti, conservanti, metalli, pollini etc.
e' quindi abbastanza probabile che un pasto non preparato direttamente da me mi faccia star male: io stessa spesso preparo cose che a posteriori mi rendo conto che non avrei dovuto mangiare in quel momento :-]
nei periodi peggiori capita pero' che io non riesca a riprendermi da una crisi prima che ne sopraggiunga un'altra, e divento sensibile al punto di dover "resettare" tutto con un periodo piu' o meno lungo di deta ferrea (sono ammessi riso -riso bianco, spaghetti di riso, semolino di riso, fiocchi di riso- olio extravergine, sale, pere, poche verdure considerate sicure e del semplice tofu in bianco) prima di poter finalmente operare una graduale reintroduzione degli altri alimenti.
una dieta che, oltre che essere poco stimolante per una persona che vorrebbe tenere un foodblog e altamente frustrante nella vita quotidiana, e' ben lungi dal soddisfare le normali esigenze nutrizionali :-]
ed e' qui che il nalcrom sembra aiutare molto.
esso infatti inibisce l'emissione di istamina a contatto con gli allergeni ingeriti, e cosi' facendo evita il crescendo di reazioni successive in un sistema immunitario gia' in allerta.
la terapia prevede che lo si prenda 4 volte al giorno, circa 20 minuti prima dei pasti, cercando nel contempo di mantenere una dieta quanto piu' sicura possibile ed evitare l'assunzione degli allergeni conosciuti.
una volta sistemata la crisi e rimesso in ordine l'organismo e' sufficiente stabilire una terapia di mantenimento nei periodi piu' a rischio, o altrimenti prenderne una dose preventiva ogni qualvolta si tema di assumere un alimento "sospetto" e/o non si ha il pieno controllo di cio' che si ingerisce (al ristorante, a cena da amici, quando si mangiano cose precotte).
anche se aspetto di vedere gli effetti a lungo termine, per quel che mi riguarda ho gia' notato diversi miglioramenti oggettivi: il mio intestino e' sicuramente meno incazzato, gli eczemi sono meno irritati e i miei appuntamenti con la "stanza della lettura" si sono diradati ;-P
inoltre e' bello sapere di poter uscire fuori a cena senza la quasi matematica certezza di star male dopo :-)
nota per i vegan:
non sono riuscita a capire se il nalcrom sia vegan (le capsule non lo sono, perche' contengono gelatina) ma sicuramente, come tutti i farmaci, e' stato ferocemente testato. d'altra parte la molecola viene usata fin dal 1967 e quindi, a rigor di logica, dovrebbero aver ormai smesso con le sperimentazioni.
altra nota, soprattutto per i non vegan:
mi e' stato spesso chiesto se, con i miei problemi alimentari, non fosse meglio passare a una dieta che non si fondasse sulla combinazione di cereali e legumi per garantire il fabbisogno proteico, ma che comprendesse di nuovo proteine di origine animale.
l'alimentazione vegana, per quanto riguarda il mio caso, non ha peggiorato l'entita' delle crisi, che hanno iniziato a presentarsi quando ero ancora onnivora ed erano spesso scatenate da allergeni di origine animale (molti pesci, alcune carni, latte e latticini).
paradossalmente, anzi, la maggiore varieta' di alimenti assunti creava un numero maggiore di possibili reazioni "incrociate" inaspettate.
