19 novembre 2007

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visto in giro

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barbatrucchi

come pelare velocemente una melagrana

ed evitare di farla andare a male perche' si e' troppo pigri

quest'anno le melagrane costano molto meno del solito.
probabilmente perche' il mondo moderno e' pigro, e nessuno le compra per evitare di sporcarsi le mani e sbattersi per aprirla.

buon per noi, perche' siamo sgamati e conosciamo questo barbatrucco ;-)



fondamentalmente basta tagliare la cocuzza e il culo del pomo, inciderlo in corrispondenza di una depressione e poi sbucciarlo in un contenitore pieno d'acqua :-)
i grani si staccano facilmente e senza spatasciarsi, il succo non viene schizzato ovunque e le pellicine si separano facilmente perche' vengono a galla :-)

e la cosa bella e' che ci ho provato e funziona!
04 novembre 2007

categoria:
visto in giro

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barbatrucchi

s'ha sempre da imparare

cercando su internet delle ricette alternative per cucinare le radici di radicchio (anche note come radici amare di soncino o scorzamara) sono inciampata nella sezione ricette del sito della comunita' della valle camonica, che si chiama camunity e gia' questo mi mette di buon umore :-D

se poi pensiamo che ho passato 30 minuti buoni a cercare di pronunciare (con risultati assai scadenti) tutti i nomi degli ingredienti e delle ricette davanti al grosso coso brutto che scuoteva la testa ridendo... :-)

bon, oltre a delle ricette interessanti (anche se non sempre quasi mai vegan friendly) trovo tra le altre cose questo utilissimo barbatrucco

Come si conservano le patate (e le castagne)

Le patate si possono conservare anche per anni e i nostri vecchi questo metodo lo conoscevano: prendere le patate e immergerle per qualche minuto in acqua bollente, ma senza farle screpolare. Si devono poi asciugare e stenderle in cantina all'asciutto, non germoglieranno più e si conserveranno a lungo. Con lo stesso metodo si possono conservare anche le castagne.


provare non costa niente.
anche perche' ho giusto un giornale pieno di castagne, li per terra...
28 febbraio 2007

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cose di casa

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bucato
bicarbonato
barbatrucchi
odori

profumo di sole? magari!

il bucato e l'arte di sopravvivere in citta'

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anni fa annusando il bucato del nonfidanzato mi veniva da sospirare e chiedergli mestamente "ma perche' il tuo non ha quell'odore di pulito che ha il mio?". cioe', lui era un bravo maschio abituato a vivere da single e fare da se', ma col bucato, credevo, non ci sapeva fare.
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certo, forse ero viziata dal fatto di abitare in una casa di ringhiera: il poter stendere al sole all'aria faceva la differenza. forse.

anche perche' lui per converso abitava in un classico monoloculo da maschio tecnocrate, aveva orari assurdi, faceva "i weekend del bucato" e stendeva in bagno come gran parte di quelli che abitano qui in citta'.
il suo bagno, per dovere di cronaca, era grandino e ventilato, e aveva in dotazione uno di quegli ENORMI stenditoi a saliscendi attaccati al soffitto; quindi almeno non doveva ammassare tutto su uno di quegli odiosi stendini pieghevoli.

[flashback]
comunque credo di averlo detto un po' troppe volte che il suo bucato non sapeva di buono, perche' il nonfidanzato esasperato si senti' in dovere di comportarsi da bravo tecnocrate e inizio ad analizzare scientificamente la questione: "e' il detersivo?" no, perche' usiamo entrabi il marsiglia? "l'ammorbidente?" no, nessuno di noi usava altro ammorbidente che l'aceto bianco "sono i batteri?" no usiamo entrambi il napisan, "e' il fatto che io sudo come una bestia e tu no?" no, perche' quando lavo io le tue cose non puzzano... "e' l'aria? l'umidita'? ho messo il ventilatore per creare corrente forzata, la stufetta col timer per asciugare l'ambiente..." no, non e' nemmeno quello... insomma, alla fine concordammo che era proprio il sole a fare la differenza.
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fu cosi' il che nonfidanzato tecnocrate si mise d'impegno, riciclo' del materiale che aveva in giro e costrui' una super lampada UV apposta per la zona stenditoio...
e il suo bucato improvvisamente profumo' di pulito!

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nota tecnica: raggi UV e disinfezione

anche se noi ci siamo arrivati per empiria e trial and error, abbiamo poi scoperto che i raggi UV (e nello specifico gli UV-C) vengono usati da decenni per la disinfezione e la sterilizzazione di aria, acqua ed ambienti e per la deodorizzazione delle emissioni fognarie. qui si dice che: "fu un fisico danese, niels ryberg finsen, il primo ad utilizzare gli ultravioletti come agenti sterilizzanti [...] dopo la seconda guerra mondiale, le radiazioni UV-C cominciarono ad essere usate in modo generalizzato negli ospedali, nelle case farmaceutiche, nell'industria alimentare".

i raggi UV-C sono utili nella lotta contro batteri, funghi, lieviti e virus, perche' "quando un microorganismo viene esposto a UV-C i nuclei delle cellule, a causa dei processi fotolitici, vengono cambiati al punto che la scissione cellulare, e quindi la riproduzione, sono impedite".

nel caso specifico caso del bucato steso in casa, dunque, una moderata esposizione agli UV purifica l'ambiente e impedisce ai microorganismi, alle muffe e ai funghi di proliferare nel bucato che fatica ad asciugare, eliminando cosi' alla fonte la causa dei cattivi odori.

NB: a noi umani una eccessiva o innaturale esposizione ai raggi UV fa male e causa tra l'altro eritemi e congiuntiviti. un'eventuale lampada va dunque installata lontano dalle zone di soggiorno e/o messa in uso durante la nostra assenza!

e anche: troppi UV, come il troppo sole, stingono ;-P

adesso pero' che abbiamo traslocato, e non ho piu' la ringhiera, e la lampada UV non e'ancora stata installata, e il radiatore del riscaldamento della stanza/soffitta che usiamo per stendere il bucato e' rotto, i panni ci mettono *secoli* ad asciugare e sanno sempre di stantio. e la sua lavatrice enorme che pero' centrifuga poco o niente e fa uscire il bucato ancora zuppo di certo non aiuta :-/

IO ODIO QUESTA COSA!
se c'e' un motivo (oltre al rumore, al traffico, ai clacson e alla mancanza di parcheggio) per cui talvolta mi rosico per aver traslocato e' proprio la mancanza di un posto per stendere al sole.

per fortuna che esistono internette e il bicarbonato di sodio!
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4 buoni motivi per aggiungere il bicarbonato al bucato
  1. il bicarbonato di sodio (NaHCO3), pur non essendo un disinfettante, riduce la carica microbica grazie all'effetto lavante dato dalla leggera alcalinita' della soluzione (un pH alcalino "saponifica" i grassi e gli acidi grassi e accresce la repulsione tra sporco e superfici);

  2. deodora perche', da brava "sostanza tampone", regola il pH e neutralizza chimicamente le molecole acide e basiche che causano cattivi odori legandosi a loro (cio' vale anche per la puzza di candeggina!);

  3. aumenta inoltre l'efficacia del detersivo (e permette cosi' di usarne di meno) addolcendo la nostra ahime' troppo dura acqua di citta';

  4. last but not least oltre ad essere schifosamente economico, il bicarbonato e' completamente solubile e biodegradabile
e' quindi cosa buona e utile ammollare i capi particolarmente puzzolenti in acqua e bicarbonato e aggiungerne un cucchiaio o due all'acqua del lavaggio e/o in quella del risciacquo (facendo pero' attenzione a non usarlo su lana e seta che non vanno molto d'accordo con le sostanze alcaline) :-)

NB: bicarbonato e aceto aiutano entrambi ad addolcire l'acqua e a evitare che il calcare non si depositi sugli abiti MA quando li si versa entrambi nella stessa vaschetta della lavatrice (ie: quella dell'ammorbidente) reagiscono chimicamente *prima* di poter agire sul bucato e l'effetto si annulla :-)

seriamente, ho letto questa cosa online e dopo un paio di test empirici devo dire effettivamente funziona: il bicarbonato nell'acqua del risciacquo (io lo metto nella vaschetta dell'ammorbidente al posto dell'aceto) fa il suo porco lavoro e il bucato non puzza nemmeno se te lo dimentichi in lavatrice per mezza giornata :-D

aspettando di rimettere in funzione la lampada UV del tecnocrate, dunque, ringrazio l'entita' magica "bicarbonato di sodio" e sono una persona felice :-D
17 agosto 2006

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chiacchericcio

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barbatrucchi
sale
caffe'

una foodlogger inconcludente e il suo caffe'

bozzo bozzo ma alla fine non posto mai

ecco, innanzitutto dovrei fare il post sull'okara che ho promesso a bea e cris.

e poi ho 12491239048 gazillioni di bozze di post lasciate a meta' sparsi su diversi pc (tre dei quali momentaneamente inaccessibili), e una di queste (dotata di foto e finalizzata a convincere paola che si puo' mangiare sano, ipocalorico e senza lattosio senza dover ricorrere a carissimi prodotti industriali) risale addirittura a piu' di un anno fa :-O

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invece di portare a termine una delle piu' innegabili prove che chi-ben-comincia in realta' ha-solo-iniziato, visto che sono un webzdorino sconclusionato, scrivero' una cosa molto piu' estemporanea, che ho constatato oggi mentre cercavo di svegliarmi quel che bastava per ricordare che la maggior parte delle mie okaricette si trova su un altro computer in un'altra casa (sorry crisbea!)

il barbatrucco per salvare il caffe' americano inacidito a forza di stare in caldo nella macchinetta funziona. sul serio: basta una puntina di sale fino e il caffe' e' di nuovo come appena fatto.

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(ora che ci penso, potrei anche iniziare un post sui superpoteri del sale, almeno prima di dimenticare tutto quello che ho imparato leggendo pentole e provette :-P)
19 luglio 2006

categoria:
chiacchericcio

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barbatrucchi
filmati
trasloco

che rottura di scatole

i traslochi #1 e #2 (di quattro) sono quasi terminati

lo so che non posso continuare a sfruttare google video e you tube per i miei post, ma e' solo perche' alcuni di questi filmati sono *davvero* geniali nella loro assurdita' o semplicita' :-)

come, in questo caso, il barbatrucco per portare gli scatoloni grossi senza ammazzarsi...
certo non vale ne' per le scatole troppo pesanti ne' per quelle chiuse (e qll di k., mannaggi'allui, sono tutte chiuse e quasi tutte pesanti) ma cmq rende la vita un pochino piu' comoda



detto cio', un immenso GRAZIE a maresa e matteo, grazie ai quali siamo ieri riusciti a portare in giro tavoli, pianali, lavatrici e un letto completo di materasso quasi fossero coriandoli...

se mai comprero' una macchina mia, inizio a pensare che lascero' perdere la mia fissa per le automobili piccolepiccolepiccole e (dopo un centinaio di lezioni di parcheggio) mi decidero' anch'io per una station wagon.