post on request - ancora sul latte di soia

idee variazioni suggerimenti tutorial

con molto ritardo inizio a rispondere a quelli che mi hanno posto i loro problemi con il latte vegetale fatto con l'apposita macchina e i suoi derivati. la risposta e' parziale e rischio di ripetermi, perche' scrivendo offline non ricordo tutte le domande e non ho sottomano le cose gia' scritte.

innanzitutto vorrei chiarire che il latte di soia fatto artigianalmente (a mano o con la macchina) o quello comprato fresco dai cinesi sono inevitabilmente diversi dal latte di soia industriale prodotto e venduto qui in occidente: questo viene infatti spesso prodotto diluendo in acqua un preparato a base di farina di soia sgrassata (come questo per esempio) e viene inevitabilmente piu' denso e ricco in fibre/proteine -> pensate alla differenza che c'e' tra la spremuta di arance o di mele (anche industriale) e il succo di arance o mele ottenuto a partire dal concentrato!

inoltre la gran parte dei latti di soia in commercio e' quanto meno addizionata di sale e zucchero e/o dolcificanti e aromi vari. alcuni (sono sicura di alcune varianti di alpro o provamel) contengono addirittura gomma gellana o carragenina e/o un poco di olio vegetale per renderle piu' dense e simili al latte vaccino.

posto che il latte di soia fatto in casa non potra' eguagliare completamente quello industriale, ci sono un certo numero di precauzioni per far si che la soia venga lavorata in modo ottimale a livello hardware (-> cfr. il tutorial: fare un latte di soia base) e dei trucchi per modificare il gusto e la resa del latte a livello di ingredienti di base o di postproduzione :-)

per esempio:
  • per un latte piu' ricco
    provare ad aggiungere un cucchiaino d'olio vegetale (ie: olio di girasole spremuto a freddo per esempio) ai fagioli (raffreddando il latte fara' una specie di "panna" in cima, ma bastera' scuotere un poco);

  • per un latte piu' denso
    provare ad aggiungere un paio di cucchiai di fiocchi d'avena (o di avena in grani, ma a qst punto va anch'essa ammollata) ai fagioli ammollati (l'avena e' dolce, e l'amido che contiene addensa il latte); allo stesso modo si possono aggiungere un paio di cucchiai di fiocchi di riso o di riso integrale dolce (precedentemente ammollato). NB: visto che i cereali trattengono l'acqua, l'okara verra' piu' bagnata e andra' un pochino "spremuta" per far uscire tutto il latte.
    c'e' ci chi ci sbatte dentro un paio di datteri secchi e dice che viene fuori una meraviglia
    altri suggeriscono di aggiungere qualche cucchiaio di semi di lino o della lecitina di soia (?!?)

e, una volta fatto il latte:
  • aggiungere un pelo di zucchero (al latte caldo) o un poco di malto o melassa o sciroppo d'acero (al latte freddo, per evitare che questo coaguli) o un pelo di sciroppo di vaniglia di quello che si usa per i cocktail o il caffe' freddo

  • aggiungere un pizzichino di sale o una dose mini-omeopatica di salsa di soia (il risultato e' meno aberrante di quanto non sembri leggendolo)

c'e' infine da dire che modi o ricette variano un sacco anche a partire dal gusto o dalle esigenze personali, quindi la cosa migliore e' sperimentare.

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nel cut, sempre su richiesta, una piccola guida step-by-step per fare il latte di soia con la macchina


latte di soia, una guida passo passo

se il rapporto acqua e fagioli non e' corretto le proprieta' nutritive del fagiolo non si diluiscono nell'acqua e anche il tofu risultante non prende consistenza perche' nel latte non sono presenti abbastanza proteine. per rendere tutto un po' piu' complicato questo non accade solo se ci sono pochi fagioli rispetto all'acqua della brocca :-] infatti se ci sono troppi fagioli la macchina non li trita bene e il latte viene un po' leggerino.
per quanto mi dice l'esperienza, un misurino raso di fagioli secchi (circa 90 gr, 1/2 cup americano) una volta ammollato, e' piu' che sufficiente per un latte ricco di nutrienti; se ho intenzione di fare del tofu o dello yoghurt non supero il livello piu' basso di acqua.

anche se a causa della fretta o dell'impossibilita' di programmare le cose con anticipo molte delle persone che hanno la soyaqueen o equivalenti ormai usano solo il programma "per fagioli non ammollati" (trocken), io non sono una fan di questo metodo perche' il latte ottenuto e' meno nutriente, non rende bene per fare il tofu e perche' i fagioli piu' duri usurano piu' in fretta le lame della macchina.

le indicazioni che seguono valgono quindi per il procedimento "ammollato" (o vorgeweicht)

* I FAGIOLI DI SOIA VANNO AMMOLLATI IN ACQUA FRESCA *
i fagioli di soia secchi sono ancora rotondi, e vanno ammollati per circa 6-8 ore in estate e 8-12 ore in inverno; una volta ammollata, la soia assume una forma piu' oblunga e fagiolosa. se non si riescono a usare subito i fagioli ammollati e' meglio sciacquarli e conservarli in frigorifero per evitare che inizino il processo di germinazione o inizino a fermentare. fare un latte con fagioli dimenticati in ammollo per piu' di 15 ore raramente da' un risultato ottimale :-P

* I FAGIOLI AMMOLLATI VANNO SCIACQUATI *
e' necessario sciacquarli bene perche' alcune sostanze e alcuni enzimi che vengono rilasciati durante la fase di ammollo, oltre influenzare negativamente la riuscita del latte (ie: latte che "diventa gelatinoso" o si separa), non sono propriamente ottimali per la nutrizione umana (questo accade con tutti i legumi del resto). indicativamente i fagioli sono ben sciacquati quando agitandoli non si forma piu' "schiumina".
(se il latte di soia prodotto dalla macchina e' troppo schiumoso, e' probabile che i fagioli non si siano stati sciacquati bene. inoltre in qst caso la macchina non scalda bene perche' il sensore antischiuma continua a bloccare il processo di riscaldamento e il latte viene moscetto)

(opzionale) * MENTRE VENGONO SCIACQUATI I FAGIOLI POSSONO ESSERE "PELATI" *
volendo si possono togliere tutte o alcune delle pellicine dei fagioli; questo mitiga il sapore fagioloso del latte e rende piu' efficiente l'estrazione del latte ma nel contempo rimuove parte della fibra.
per farlo basta sommergere i fagioli e "smanazzarli" rotolandoli tra le dita mentre li si sciacqua sotto un filo sottilissimo di acqua corrente; le pellicine vengono a galla e se ne vanno via con l'acqua corrente (intasando il lavandino se non ci si e' premuniti a coprire lo scarico con l'apposito filtrino :-D)

(opzionale) * I FAGIOLI POSSONO ESSERE "PRESCALDATI" *
alcuni passano i fagioli al microonde (circa un minuto a massima potenza) o li precuociono al vapore (dai 5 min al quarto d'ora) per inibire ulteriormente gli enzimi e ottenere un latte piu' digeribile. io che sono pigra e non amo il microonde spero di ottenere lo stesso qualche risultato facendo l'ultimo risciacquo con una brocca di acqua bollente (e lasciandovi a scaldare i fagioli)


a questo punto i faglioli vanno messi nella macchina:
la soyaqueen tiene poco piu' di 2 misurini di fagioli ammollati (altre potrebbero tenerne di piu' o di meno), se si vuole "forzare" un pochino la quantita' di fagioli e' meglio tenere l'acqua al livello max per evitare che, non essendo sommersi, non vengano tritati bene. forzando troppo la macchina in termini di acqua e fagioli la macchina deve lavorare di piu' per scaldare il liquido e si corre il rischio che la pellicola che si deposita naturalmente sulla resistenza bruci e dia un saporaccio al latte.
per fare il tofu o lo yoghurt metto 2 misurini di fagioli ammollati e tengo l'acqua intorno alla tacca piu' bassa (ca 1100ml).

* PER UN LATTE PIU' RICCO *
se il latte viene fuori moscetto, si puo' allungare il ciclo di estrazione ripetendo il ciclo facendo raffreddare un poco e poi facendo partire il programma di riscaldamaneto aggiuntivo (HEIZEN): la macchina scalda ancora il liquido, e il latte ha modo di assorbire piu' sostanza dalla polpa di fagiolo.
alcuni fanno partire un nuovo ciclo, utilizzando fagioli nuovi e il latte di soia appena ottenuto al posto dell'acqua.

*PER UN LATTE PIU' LISCIO*
non dimentichiamoci di filtrare il latte appena ottenuto facendolo passare attraverso un colino fine (bastera' appoggiarlo all'imbuto mentre lo si versa nella bottiglia o nel barattolone); cosi' facendo si eviteranno i sedimenti di okara che si saranno involontariamente aggregati al latte


NB:
un buon motivo per cui il latte puo' venire male e/o lo yoghurt si separa e non coagula e' che la macchina non e' ben pulita:
controllare che il filtro sia ben libero e pulito (altrimenti i nutrienti del fagiolo rimangono concentrati nel filtro e non si disciolgono nell'acqua) e che non ci siano cadaveri di fagiolo dimenticati a marcire nel "buco di inserimento". ogni 3 o 4 volte che la uso, nel lavarla, riempio la brocca di acqua e amuchina e vi lascio i componenti in ammollo per un'oretta; se la macchina e' rimasta un po' di tempo inutilizzata prima di iniziare a fare il latte la sciacquo con acqua bollente per sterilizzare.

INOLTRE:
la qualita' dei fagioli e dell'acqua di partenza influisce molto sul risultato!
in fondo il latte non e' che acqua e fagiolo :-D
talvolta per esempio puo' capitare che i fagioli siano vecchi o "di una cattiva annata".

se l'acqua del rubinetto fa schifo, considerare l'opzione di usare acqua minerale naturale o munirsi di una brocca di filtraggio o un impianto di filtraggio/osmotizzazione. il sapore dell'acqua puo' inoltre essere migliorato bollendola e facendola poi raffreddare: le sostanze volatili evaporano e il calcare un poco si deposita.

post on request: la macchina per il latte di soia

mungere i vegetali con poca fatica

mi e' stato chiesto, in un commento a un post qui sotto, di spiegare cos'e' la macchina che munge la soia (nonche' riso, mandorle, avena, etc); lo faccio volentieri e cerco di farlo subito perche' ogni volta che mi riprometto di fare qcs per qualcuno poi capita che mi dimentico di farlo finche' ormai non serve piu' :-D
lo so, invece di wonderzdora dovrei chiamami smemozdora o disorganizdora o entropizdora ma visto che sono brava a fare propositi per l'anno nuovo ho deciso che quest'anno diventero' la maga del GTD. il fatto che io finora non sia mai riuscita a mantenere un proposito per piu' di un mese e che le mie bambole daruma rimangano con solo un occhio pittato a vita e' indicativo ma ininfluente ;-P

tornando on topic:
molta gente, per scelta etica o estetica o a causa di intollerenze alimentari, preferisce fare a meno del latte animale (vaccino o ovino che sia); il latte vegetale in commercio e' pero' spesso addizionato di zuccheri ed emulsionanti, e questo talvolta lo rende poco adatto a sostituire il latte vaccino in cucina ;-) chi ha provato a fare la besciamella con il latte di soia del super ha presente cosa vuol dire: hai voglia di aggiungere erbe e spezie, la besciamella rimarra' inesorabilmente dolce :-D
inoltre i latti vegetali sono significativamente piu' costosi :-/

piccolo angolo propagandistico
avete tutti sottoscritto la raccolta firme per ridurre al 4% l'aliquota dei latti vegetali, vero?
i latti vegetali hanno un aliquota iva del 20% contro quella del 4% di latte di mucca, burro, formaggi e latticini, ortaggi, legumi, frutta, cereali, basilico, rosmarino e salvia, olio, biscotti e prodotti della panetteria, pomodori, giornali, libri e periodici.
se siete di quelli che pensano che il latti vegetali siano un'inutile lusso pensate agli intolleranti e agli allergici... un giorno anche voi o vostro figlio potreste averne bisogno.

tornando nuovamente on topic, produrre latti vegetali in casa non e' difficile:
  • i cereali e i semi oleaginosi -dopo un eventuale ammollo- vanno semplicemente frullati in una determinata quantita' d'acqua che andra' poi filtrata per rimuovere i residui solidi;

  • la soia invece, come tutti i legumi, non va consumata cruda.
    affinche' diventino commestibili e nutrienti per il nostro organismo i fagioli andranno dunque prima ammollati e sciacquati bene, poi scaldati, frullati in acqua, fatti bollire e infine strizzati e filtrati.

la macchina per mungere la soia pero' ci risparmia questo lavoro e ci permette di avere a disposizione latte vegetale a una frazione del costo (un litro e mezzo di latte di soia costa fra i 15 e i 45 centesimi di euro), senza doverci perdere dietro le ore (ci mette circa 15-20 minuti) e senza invadere l'ambiente di tetrapak e imballaggi vari :-)

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la macchina e' costituita da tre parti:
  1. la parte principale della macchina e' il "tappo", una specie di minipimer a quattro lame obeso e non smontabile da cui spuntano una resistenza elettrica (chi aveva il ferro per scaldare l'acqua per il the prima che inventassero le kettle elettriche sa cosa intendo) e un sensore che regola la temperatura e impedisce che il latte in ebollizione faccia schiuma e tracimi;

  2. al maxipimer si attacca un "colino" o "filtro contenitore" avvitabile di acciao inox finemente traforato che contiene i fagioli e impedisce che dopo la frullatura la purea/okara si mescoli al latte;

  3. il set "maxipimer e colino" si immerge poi in un enorme tazzona di acciao munita di apposito manico di plastica per non scottarsi.


il funzionamento e' semplice: si riempie il contenitore d'acqua (c'e' una tacca MIN a 1,3 litri e una MAX a 1,5 litri), si infila il blocco motore nella brocca, si inseriscono ca 100gr di fagioli dall'apposito pertugio, si attacca la presa, si sceglie la funzione e si accende la macchina. a questo punto la nostra mungitrice scaldera' l'acqua sino a circa 80 gradi centigradi, frullera' i semi di soia o i cereali vibrando senza preavviso, e infine fara' bollire il latte per qualche minuto e si metterea' a gridare "BIIIIIIIP! BIIIIIIIP! BIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIP!" per avvisare che il latte e' pronto :-)
a questo punto si potra' estrarre il blocco motore; nel "filtro contenitore" rimarra' la famigerata okara, mentre nella brocca ci sara' un litro e qualcosa di latte vegetale che potra' essere usato subito per fare il tofu o la ricotta di soia oppure versato in un recipiente adatto (magari precedentemente sterilizzato con un poco di acqua bollente), lasciato raffreddare e poi messo in frigo :-)

per il latte "da bere" le ricette consigliano di aggiungere un pizzichino di sale e un po' di dolcificante (malto, agave, sciroppo di zucchero, d'acero, alla vaniglia etc) e/o, per avere un latte piu' denso, di aggiungere ai fagioli uno o due cucchiai di riso o di avena.

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il mio modello e' il piu' semplice ed economico che ho trovato e ha tre funzioni:
  1. "latte con faglioli ammollati", che e' la procedura consigliata sia per quanto riguarda il gusto che per sfuttare appieno le proprieta' nutritive della soia (taluni consigliano anche di sciacquare i fagioli con acqua bollente prima di metterli nella macchina)
  2. "latte con fagioli secchi", che prevede una maggiore cottura per eliminare gli enzimi molesti
  3. riscaldamento aggiuntivo

il latte che ne esce e' buono e lo posso fare piu' o meno concentrato variando la quantita' d'acqua; l'unico appunto che ho da fare e' che talvolta un po' di polpa rimane nel latte. e' comunque una quantita' trascurabile, e basta appoggiare un colino all'imbuto mentre lo si versa nella bottiglia :-)

per produrre il latte di mandorle e noci varie basta seguire la procedura 1) e spegnere la macchina subito la frullatura e prima dell'ebollizione finale.

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in commercio esistono diversi modelli, alcuni equivalenti, altri piu' complessi che hanno l'alimentazione nella base, il contenitore a thermos, programmi "a crudo" etc; alcuni possono essere usati anche per preparare zuppe ed omogenizzati.
se vi interessa comprare una macchina per fare il latte, oltre a fornire l'indirizzo del negoziante da cui l'ho comprata io, nel testo aggiuntivo qua sotto ho copiato e incollato un riassunto che avevo scritto qualche mese fa per gli happyvegan prima di scegliere quale macchina comprare

addendum:
io ho scelto la macchina piu' economica perche' non avevo la piu' pallida idea di come venisse il latte e non conoscevo *nessuno* che avesse provato un apparecchio analogo.
spendere 200 euro che non avevo per un elettrodomestico che non sapevo nemmeno se avrei davvero usato mi sembrava insulso.
a posteriori, considerato quanto la sto usando e quanto sono pigra, sto considerando la possibilita' di fare un upgrade e prendere un modello piu' semplice e veloce da pulire.


a parer mio nello scegliere una macchina bisogna considerare 5 variabili: il materiale, la capienza, la progammabilita', la facilita' di pulizia e di introduzione degli ingredienti.

la mia mungitrice l'ho presa su ebay da una venditrice tedesca chiamata led-lady che sta smaltendo delle rimanenze di magazzino e periodicamente ne mette qualcuna in vendita per un presso che oscilla tra i 50 e i 60 euro piu' spese postali. se non si ha la pazienza di aspettare un'asta, lo stesso modello puo' essere comprato da soyaqueen.de (qui la descrizione in inglese) per 119 euro.

in italia da naturalia e da i piccolissimi si trova il modello piccolo della marca vegan star a 179 euro piu' spese di spedizione; rimanendo nel mercato europeo si possono comprare delle macchine anche qui e qui. dal mercato americano, infine, segnalo sanlinx (soyajoy e soyapower) e soyquick. NB: le spese di spedizione dall'america sono altine (dai 30 euro in su) e c'e' sempre l'incognita pazza delle spese doganali, ma entrambe le case produttrici fanno periodicamente dei saldi o delle offerte speciali e talvolta le oscillazioni del dollaro permettono di fare un affare... basta ricordarsi di specificare che si vuole l'alimentazione a 220v e il cavo europeo :-)
al momento, col dollaro basso, dagli usa si ha una macchina per un centinaio di euri comprese le spese


la SOYA POWER viene recensita da scienza vegetariana
ha una capienza di UN LITRO e 1/2.
la particolare struttura a thermos permette un minore consumo elettrico.
e' quella che molti raccomandano e che avevo gia' postato qualche mail fa.
costa 119 $ ma la casa di produzione fa sconti sulle grandi quantita': $20 buying two, $45 buying three, and $90 buying six!
il kit tofu non e' incluso, ma si puo' prendere per 5$ extra la sola formina in plastica.
quello in legno, si puo' avere in un tofukit completo che comprende il cagliante per 24$

la stessa casa produuce il SOYJOY che e' il modello piu' vecchio e basic, ha la stessa capacita', ma puo' gestire una quantita' minore di fagioli o ingredienti secchi quindi e' meno adatto per latte di mandorle etc, e necessita qualche sbattimento in piu' per fare il latte "carico e ricco" necessario per joghurt
costa 89$, sconti: $20 buying two, $45 buying three, and $90 buying six!
per 20$ in piu' ha estensione garanzia di 2 anni e tofu kit completo

da quanto ho capito da recensioni online spedire una macchina dall'america all'europa costa ca 55$, non so se ci siano sconti sui grossi quantitativi.
c'e' pero' il rischio di pagare un 10% di tasse di importazione.

la bryanna clark grogan (ottimi libri di ricette vegan) consiglia la SOYQUICK
un litro e mezzo, mi sembra equivalente alle altre.
$99.95 ($119.95 con tofu kit e 2 extra anni garanzia)
si trova su amazon, quindi e' possibile che, con la gabola della posta lenta (non aerea) non si paghino le tasse (in quanto tecnicamente arriverebbe dalla germania)

quella del tofu kit tedesco e' SOYWONDER
costa 97 euro senza tofu kit e 107 con tofukit
ha una capienza di 2,2 litri (che non e' un dato ininfluente se si usa per fare il tofu: oggi ho fatto il tofu in casa e da un pentolone di latte sono venuti fuori due scacazzini grandi piu' o meno come un creme caramel) ma un corpo in plastica (si graffia) e il caricamento dal basso (impossibile aggiungere ingredienti durante la produzione)
bisogna scrivere per sapere se ci sono conti comitiva e per informarsi su spese di spedizione.

SOYAQUEEN
ha capienza di 1,3 litri.
ma pare che il suo vantaggio sia il filtro piu' fine e il fatto che abbia 4 lame invece di 2, cosi' macinerebbe la soia piu' fine, permettendo una migliore estrazione delle sostanze nutrienti.
costa 119 EURO, spedizione dalla germania a 17 euro, niente tasse.

ah. ho trovato anche SOYLOVE
costa 199$ e non e' poco.
ma oltre a fare il latte di soia, fa anche il tofu, le minestre tipo porridge e gli omogenizzati per i bimbi, ed e' dq comoda per i pigri :-P