24 gennaio 2007

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chiacchericcio

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negozi

a ja ljublju sssr

un altro negozietto etnico

ho sempre trovato affascinante il Magico Mondo delle Conserve e i sistemi che i diversi popoli hanno inventato per conservare gli alimenti, sia nei luoghi caldi, dove sarebbero marciti, che in quelli piu' freddi, laddove d'inverno il suolo era ricoperto da una continua e profonda coltre di neve e bisognava mettere da parte i prodotti estivi per sopperire alla mancanza di alimenti freschi :-)

non sono una grande estimatrice di marmellate o composte o frutta sciroppata: la mia colazione e' prevalentemente salata e finisco per usarle solo per farcire i dolci o insaporire le tisane; se non ci fosse la GBP il consumo annuale di Scatolandia, fatta eccezione per un paio di barattoli di ananas o di pesche, sarebbe ben inferiore al mezzo vasetto.

in cambio pero' impazzisco per le conserve di verdura tutte.
ovviamente amo i sott'olii italiani, che mi piacciono tantissimo (carciofini! funghi! melanzane!)...
...ma quando si parla di salamoie o fermentazioni sotto sale la mia modesta e opinabile convinzione e' che quelle dell'est superino le nostre di diverse lunghezze :-)
parlo degli tsukemono giapponesi, dei pickles indiani e cinesi, ma anche delle conserve mediorientali e di quelle delle regioni dell'est europeo.

e' per questo che ieri, mentre camminavo speditamente dalla stazione verso corso buenos aires, ho tirato un'inchiodata non appena alzando gli occhi mi sono trovata davanti kalinka (milano, via boscovich 40, tel. 02 29526127), un negozo di alimentari russi con la vetrina invasa da un'enorme collezione di sottaceti e delicate e talvolta improbabili conserve in salamoia (pomodori verdi con anguria sott'aceto?!). il tutto a un prezzo abbastanza risibile, se confrontato con quelli dei nostri supermercati.

ho resistito alla tentazione, anche perche' dovevo andare a fare shopping camminare ancora molto, e cosi' ho comprato solo un barattolo da 700 grammi di funghi e uno da un chilo di deliziose zucchine patisson, ma gia' so che vi tornero', oh, se vi tornero'... :-)

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ehm, ma cos'e' la zucca patisson?
la zucca patisson (cucurbita pepo l., anche nota come zucca pasticcina, cappel di prete o disco volante) e' assai popolare in svizzera e in francia, ma putroppo non e' molto diffusa qui da noi, dove viene spesso lasciata maturare troppo e relegata a oggetto ornamentale. questo signori miei e' davvero un spreco, perche' oltre a fare molta scena e' buonissima :-)
se mai doveste incontrarla su qualche bancarella (verde o gialla o screziata, purche' non sia piu' grande del palmo di una mano) compratela! raccolta precocemente si puo' magiare cruda o cuocere come se fosse una zucchina, e rende benissimo ripiena :-)

i fogli di tofu (o yuba)

cucina cinese, ingredienti secchi part I

cercando di trovare delle alternative simpatiche allo stranoto supermercato kathay (milano, via rosmini 1, tel 02 33105368), che per quanto imbattibilmente fornito ci sta un po' antipatico, abbiamo iniziato a notare che i negozi cominciano finalmente a differenziarsi tra loro.
non piu' 100 negozietti lerci e polverosi ognuno dei quali con lo stesso esatto assortimento di merci degli altri 99, ma un sacco di posti interessanti e individualmente caratterizzati.
in via aleardi, per esempio, oltre al piccolo ortolano che vende un piccolo assortimento di verdure cinesi di stagione, c'e un supermercatino che vende cose vegetariane che non ho trovato altrove.
un esempio? delle piccole "seppioline" di konnyaku, o varie preparazioni a base a base di yuba disidratata.

la yuba, anche nota come "tofu skin", e' la pellicola che si forma sulla superficie quando si fa sobbollire a fuoco lento il latte di soia, e come il tofu e' decisamente ricca di proteine.

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la versione disidratata e' molto economica e si trova in vari formati dai nomi molto improbabili.
nel supermercatino di via aleardi ho scoperto i fiocchetti ("nodo del foglio di soia sgrassato") e le spiraline ("foglio di soia strisciata"), ma i "bean curd sticks" (assomigliano a delle stalattiti gialle), e le "beancurd sheets" (simili a un sottile tessuto ripiegato piu' volte) si trovano di norma -sfusi o confezionati- in ogni negozio di specialita' asiatiche.

con i fogli di yuba disidratata si possono prepare svariati involtini e il famoso "pollo vegetariano" della cucina buddista cinese, mentre le "stecche" e i formati piu' graziosi, dopo un adeguato ammollo, si possono aggiungere a zuppe, stufati, preparazioni saltate in padella e dessert.
questa e' una ricetta facile con cui cominciare :-)

ovviamente la yuba si puo' adattare bene anche alla cucina italiana :-) maresa, che non e' condizionata da schemi mentali pregressi su come si usano gli ingredienti asiatici, ha detto che ci ha fatto anche un sugo di pomodori coi funghi per condire la pasta ;-D

io intanto, vista la stagione, ho riadattato una vecchia ricetta sostituendo i fiocchetti di yuba al tofu fritto e ci ho fatto un piatto in umido; e' sempre bello mangiare qualcosa di caldo e fumante quando fuori fa freddo :-)
e poi gli ingredienti secchi aiutano, quando si ha il frigo vuoto ;-P
ingredienti secchi no nimono

SOS allergie e intolleranze

l'evoluzione del mercato

in questi giorni di cene e di pranzi comandati, nonostante le allergie che mi costringono a una dieta rigida e abbastanza limitante, non sto soffrendo come al solito. gongolo, invece.

perche' o la societa' dei consumi si e' finalmente accorta dell'esistenza degli allergici e degli intolleranti e ha deciso che che potrebbero essere redditizi, o stiamo iniziando a vivere in un mondo migliore :-)

in ogni caso si trovano piu' cose e a un costo inferiore. e piacciono pure agli onnivori! :-P

  • il goloso intollerante ha un'area e-commerce dedicata a celiaci, intolleranti, allergici e vegetariani

  • la pizzeria bebop (milano, via col di lana 4, tel. 02 8376972) combina un menu onnivoro con un menu studiato appositamente per soddisfare anche celiaci, vegetariani, vegani, intolleranti ai latticini, al sale e agli oli cotti

  • tutti i prodotti orgran sono senza glutine, senza latte e lattosio, 100% naturali, senza uova, senza lievito, no OGM, a basso contenuto di colesterolo e grassi, senza derivati animali, poveri di sale, non contenenti amidi artificiali, senza conservanti, coloranti e aromatizzanti artificiali

  • W la riso scotti e la sua linea di cose di riso! anche perche' quelle che non si trovano al supermercato si possono comprare online senza spese di spedizione :-)
    e poi le linguine sono cosi' buone che hanno convinto anche il babbo napoletano :-P

  • le penne di mais della linea "le veneziane" del molino di ferro tengono benissimo la cottura e si fanno mangiare anche solo con un poco di olio crudo e sale.

  • bluebearaware vende t-shirt e accessori per persone con allergie alimentari, cosi' come kidsaware.co.uk che pero' si focalizza principalmente sulla sicurezza dei bambini
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(pero' sta cosa che non riesco a mangiare la pasta normale e il pane ma non ho problemi col seitan che e' glutine puro, io non la capisco)

grosse spese a chinatown

stock up! pile up! tofu!

in vista dell'estate (e dq dell'esigenza di dedicarsi ai piatti freddi per riscaldare il meno possibile la casa), ho approfittato del provvidenziale invito di koan per andare a chinatown e fare scorta di spaghettini (mihoen! somen! udon! soba!), alghe, sake e pickles vari
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visto che c'ero ho anche fatto un salto alla toferia (milano, via paolo sarpi 4), dove per l'allucinante cifra di 1.10 euro ho portato a casa sei panetti di tofu fresco da mangiare crudo e per altri altrettanto allucinanti 3 euri e 70 quattro porzioni *enormi* di tofu fritto e condito :-)

oh, in onore dell'estate e di koan, che quando non mi scattava foto saltellava come una bambina chiedendo incontinuazione "come si fa questo? come si fa quello? a cosa serve quest'altro?", ecco la ricetta di uno dei miei piatti freddi preferiti