e' stagione di polenta!
chi mi porta dei funghi?
un vecchio proverbio ticinese diceva: "per podess marüdaa ona femna / la dev vèss bona da fa polenta / e da taiaas i ong der magn dricia" (per potersi sposare una donna dev'essere in grado di fare la polenta e a tagliarsi le unghie della mano destra).
immagino che questo volesse dire che in fondo qualunque donna "l'era bona" come un'altra, ma qualora questi fossero davvero requisiti irrinunciabili... beh, mi tocca ammettere che non avrei saputo fare nessuna delle due cose :-]
soprattutto perche' mi par di aver capito che fare la polenta puo' diventare una cosa complicata e rituale quando c'e' in casa un bresciano:
a me sto fatto che la polenta si "meni" col bastone fa ridere un sacco :-)
anche se io preferisco di gran lunga delegare al bresciano o, poco filologicamente, mettere in opera la "magica terza mano" ;-P
(si, possiedo davvero una pentola cosi' trash, e allora? :-P)
immagino che questo volesse dire che in fondo qualunque donna "l'era bona" come un'altra, ma qualora questi fossero davvero requisiti irrinunciabili... beh, mi tocca ammettere che non avrei saputo fare nessuna delle due cose :-]
soprattutto perche' mi par di aver capito che fare la polenta puo' diventare una cosa complicata e rituale quando c'e' in casa un bresciano:
- innanzitutto ci deve essere del mais macinato, e questo implica la presenza di non una ma (almeno) due diverse farine di granoturco: una macinata piu' fine (la fioretto) e una piu' grossa (la bramata)
- a queste puo' essere aggiunta, se si gradisce, della farina di grano saraceno
- va quindi compiuto il sacro rito della miscela secondo le segrete proporzioni della confraternita
- a questo punto bisogna scegliere la pentola giusta ("di rame!", dice lui)
- la si riempie con l'acqua necessaria, misurata e salata secondo le segrete proporzioni della confraternita e la si pone sul fornello acceso a scaldare
- per evitare che si formino grumi le farine vanno aggiunte a pioggia e mescolando energeticamente con una frusta (e questa e' l'unica concessione alla modernita') poco prima che l'acqua prenda a bollire
- quando diventera' troppo densa per esssere mescolata con la frusta, la polenta andra' poi "menata" con una specie di bastone finche' non sara' cotta e non si stacchera' dai bordi
- e infine dovra' essere versata sul suo tagliere, servita in tavola, e ripartita con l'apposito coltello di legno
a me sto fatto che la polenta si "meni" col bastone fa ridere un sacco :-)
anche se io preferisco di gran lunga delegare al bresciano o, poco filologicamente, mettere in opera la "magica terza mano" ;-P
(si, possiedo davvero una pentola cosi' trash, e allora? :-P)




