22 ottobre 2006

categoria:
chiacchericcio

tag:
polenta
pentole

e' stagione di polenta!

chi mi porta dei funghi?

un vecchio proverbio ticinese diceva: "per podess marüdaa ona femna / la dev vèss bona da fa polenta / e da taiaas i ong der magn dricia" (per potersi sposare una donna dev'essere in grado di fare la polenta e a tagliarsi le unghie della mano destra).
immagino che questo volesse dire che in fondo qualunque donna "l'era bona" come un'altra, ma qualora questi fossero davvero requisiti irrinunciabili... beh, mi tocca ammettere che non avrei saputo fare nessuna delle due cose :-]

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soprattutto perche' mi par di aver capito che fare la polenta puo' diventare una cosa complicata e rituale quando c'e' in casa un bresciano:
  1. innanzitutto ci deve essere del mais macinato, e questo implica la presenza di non una ma (almeno) due diverse farine di granoturco: una macinata piu' fine (la fioretto) e una piu' grossa (la bramata)
  2. a queste puo' essere aggiunta, se si gradisce, della farina di grano saraceno
  3. va quindi compiuto il sacro rito della miscela secondo le segrete proporzioni della confraternita
  4. a questo punto bisogna scegliere la pentola giusta ("di rame!", dice lui)
  5. la si riempie con l'acqua necessaria, misurata e salata secondo le segrete proporzioni della confraternita e la si pone sul fornello acceso a scaldare
  6. per evitare che si formino grumi le farine vanno aggiunte a pioggia e mescolando energeticamente con una frusta (e questa e' l'unica concessione alla modernita') poco prima che l'acqua prenda a bollire
  7. quando diventera' troppo densa per esssere mescolata con la frusta, la polenta andra' poi "menata" con una specie di bastone finche' non sara' cotta e non si stacchera' dai bordi
  8. e infine dovra' essere versata sul suo tagliere, servita in tavola, e ripartita con l'apposito coltello di legno

a me sto fatto che la polenta si "meni" col bastone fa ridere un sacco :-)
anche se io preferisco di gran lunga delegare al bresciano o, poco filologicamente, mettere in opera la "magica terza mano" ;-P

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(si, possiedo davvero una pentola cosi' trash, e allora? :-P)
18 settembre 2006

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accessori e strumenti

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pentole
riso
elettrodomestici

il rice cooker

frammenti della mia cucina

la pentola elettrica per il riso e' stato il primo regalo che ho ricevuto quando sono andata a vivere da sola, una sorta di dono di continuita' familiare da parte di mia madre e della nonna materna :-)

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il rice cooker e' una di quelle tante cose che non sono veramente necessarie, ma che sono piacevoli da avere in casa, soprattutto perche' avrete una cosa in meno a cui pensare e un fornello in piu' a disposizione ogni volta che vi verra' lo sghiribizzo di darvi alla cucina asiatica (e fidatevi: se volete mettere su una cena cinese completa avrete bisogno di tutti i vostri fornelli e ne desidererete altrettanti :-p)

il rice cooker inoltre mantiene il riso caldo per ore (anche per l'intera giornata), e nemmeno questa e' una brutta cosa, se pensate di restare a tavola a lungo o se aspettate qualcuno che sapete gia' che arrivera' a casa con una gran fame senza pero' sapere esattamente *quando* arrivera': il riso sara' pronto e caldo, e magari in cucina ci sara' gia' una minestra veloce da scaldare, o uno stufato nella sua pentola di coccio o una soiappina gia' impanata pronta per essere fritta :-)

(in certe condizioni economico/climatiche, inoltre, mantenere il riso caldo aiuta anche a conservarlo meglio ed a evitare gran mal di pancia perche' impedisce lo sviluppo di un simpatico microbo chiamato bacillus cereus)

infine il rice cooker, con un po' di fantasia, puo' essere facilemente sfruttato anche per cuocere e mantenere in caldo altri alimenti come legumi, stufati, minestre, etc :-) un esempio facile facile? quando sono pigra e non ho voglia di sporcare altre pentole io insieme al riso ci infilo dentro anche le verdurine e il tofu e un po' di condimento a scelta (salsa d'ostriche vegan, teriyaki, spezie, zafferano, vino bianco, sake e chi piu' ne ha piu' ne metta :-P)

internet e' piena di ricette per rice cooker :-)
e c'e' addirittura chi ci fa il pane :-O

il principio di funzionamento del modello base e' semplice: si mettono n misurini di riso nella pentola, si aggiunge acqua a sufficienza (nella pentola ci sono delle tacche, ogni tacca corrisponde alla quantita' d'acqua necessaria per un misurino, basta metterne un po' meno o un po' di piu' per avere un riso piu' asciutto o piu' morbido), si copre, si attacca la presa e si accende.

si attiva cosi' una resistenza che porta il riso alla temperatura di ebollizione: finche' vi sara' acqua nella pentola, la temperatura di manterra' costante; quando l'acqua sara' totalmente assorbita la temperatura aumentera' sopra in 100 gradi centigradi e il termostato dira' coscenziosamente alla resistenza di passare in modalita' di risparmio energetico e di limitarsi a mantenere caldo il riso (ca 60 gradi C).

la stessa pentola potra' poi essere usata per riscaldare il riso (utilizzando l'apposita retina per scaldare al vapore).


i modelli sul mercato sono numerosi e hanno prezzo e dimensione variabili.

le pentole medie contengono ca 5-6 tazze giapponesi, ossia 1-1,2 litri di riso crudo (cuocendo il riso aumentera' di volume, diventando una volta e mezza/due volte la quantita' di partenza) e sono piu' che sufficienti per la famiglia media.
per quanto mi riguarda, una pentola piu' piccola e' inutile e una piu' grande e' troppo ingombrante e verrebbe sfruttata poco, a meno che non abbiate amici molto voraci e non dobbiate sfamare giornalmente un esercito :-P

i modelli piu' semplici si limitano a cuocere e a mantenere in caldo, quelli di fascia media hanno anche in dotazione un cestello a vapore che puo' sfruttare al massimo l'energia elettrica cuocendo le verdure mentre state preparando il riso, i piu' complessi possono anche essere programmati con un timer di accensione/spegnimento e hanno diverse funzioni integrate (ammollo, riso bianco, riso integrale, porridge). con taluni rice cooker e' inoltre possibile regolare il termostato e il tempo di cottura e cio' li rende particolarmente duttili e simili a uno slowcooker

un paio di note veloci: se siete interessati a prendere un rice cooker e non avete una china town o un negozietto etnico a disposizione, su internet se ne trovano a partire da 30 euro; nei negozi di elettrodomestici piu' forniti potrebbero essere non indifferentemente piu' cari.

se non avete particolari esigenze, un modello base con qualche optional e' piu' che sufficiente; sceglietelo magari con un fondo spesso o antiaderente, cosi' sara' piu' facile e veloce da pulire, e apprezzate un eventuale cestino per il vapore in dotazione; un tappo piu' pesante, non sollevandosi con la pressione del vapore, permette un effetto simile a quello della pentola a pressione e quindi una cottura leggermente piu' veloce, ma di solito e' correlato alle pentole un po' piu' lussuose e se ne puo' fare tranquillamente a meno :-)

e fate attenzione con il misurino in dotazione: non usatelo per prendere le misure per quella bella ricetta americana che contempla due cups di farina e una d zucchero: le cup cinesi e giapponesi (o "rice cooker cups") equivalgono a circa 180/200 ml (invece dei 240 ml delle cups inglesi e americane) :-P
12 maggio 2006

categoria:
accessori e strumenti

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pentole
regali
mai piu' senza

la petronilla

una banale scusa per testare la funzione "more" :-)

tempo fa io e k. discutevamo di come cuocere le cose al forno senza avere un forno. questa non era una cosa cosi' insensata come potrebbe apparire a una mente meno antinomica della nostra, perche' nei suoi ricordi di bambino era ben impressa una specie di pentola col buso che serviva per fare le ciambelle sul fuoco.

cosi' k. ha fatto l'"errore" di parlarne con la sua mamma, che a sua volta ha fatto l'"errore" di capire al volo di cosa si trattasse e di conseguenza -per eccesso di zelo materno- quello di comperargliene una.

un errore felice, certo :-)
perche' adesso siamo fieri proprietari di una pentola per ciambelle che:
a) non ci serviva
b) non sappiamo dove mettere
c) ma ci piace tantissimo :-)

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per i curiosi, questo e' l'interno della pentola fotografato subito dopo averla testata:
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il coso annerito sulla dx in alto e' una specie di frangifiamma che va messo sul fornello, e immagino serva per distribuire meglio il calore e convogliare l'aria calda all'interno della pentola

molte ricette e discussioni sulla petronilla/pentola fornetto si possono trovare sul forum di www.cucinainsimpatia.com