24 giugno 2007

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ricette

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liquori
ricette altrui

il weekend del nocino

l'anno scorso ero alla festa di compleanno di un amico (auguri amico!) e sulla strada del ritorno sono andata a recuperare le noci; quest'anno la festa c'e' ancora ma io sono qui a milano, e san giovanni in citta' sui libri e' una notte come le altre.

in ogni caso per voi che siete in campagna o state facendo una gita o avete parenti volenterosi, e' di nuovo tempo di raccogliere le noci verdi e dare inizio alla preparazione del nocino.

noi abiamo iniziato con una settimana d'anticipo: con il caldo di quest'anno, la signora mamma della GBP ha deciso che non valeva la pena di attendere la tradizionale notte di san giovanni e, visto che le noci che crescono nel giardino della signora zia della GBP "erano gia' troppo dure" e che "in quota fa piu' fresco e dunque le noci sono sono un po' piu' indietro", la facente-funzione-suocera e' andata in montagna a raccoglierne un po' e ce ne ha fatte avere una sporta.

nel contempo diversi i nocini dell'anno scorso sono maturati e sono stati assaggiati e cosi', dopo aver valutato le 6 diverse varianti che abbiamo provato a fare, posso iniziare a dare qualche ricetta :-)

quella che abbiamo gradito di piu' e' quella de Al Vér Nusèn Tradizionèl ed Mòdna trovata sul sito dell'ordine del nocino modenese, che prevede che i malli vengano coperti di zucchero e passino due giorni in pieno sole prima dell'infusione alcolica. stranamente, per quanto questa ricetta sia quella con la maggiore proporzione di zucchero tra quelle che abbbiamo provato, e' anche la meno dolce al palato

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ecco parte delle noci di quest'anno che macera al sole sul davanzale della portinaia (io volevo lasciare il barattolo in cortile, ma lei era preoccupata che me lo rubassero... chi poi voglia rubare un bormioli pieno di noci fermentate, questo lo ignoro, ma del resto non capisco neppure perche' abbiano rubato il vaso di menta della custode e due t-shirt stese ad asciugare.)

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a pari merito abbiamo davvero apprezzato il "vino stomachico" di cui riporto la ricetta senza accreditarla in quanto purtroppo non riesco a rintracciarne la fonte :-/

(uno "stomachico" e' un prodotto in grado di attivare la digestione, favorendo di riflesso l'appetito; di solito il termine si utilizza in riferimento alla capacita', posseduta da certe parti di talune piante officinali, di favorire la funzione digestiva)
02 settembre 2006

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ricette

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pane
ricette altrui

la pita in meno di un'ora

ricetta rapida per golosi impazienti

un tempo, quando la nonna abitava ad amsterdam, compravo dei pacchi da 20 di joodse brood fresco -bianco e integrale- nella bakkerij sulla koninginneweg poche ore prima della partenza e poi li surgelavo appena arrivata a casa.

quello che i panettieri italiani chiamano pane arabo invece non e' adatto ad essere farcito: serve un pane piu' sottile, che qui non sono ancora riuscita a trovare fresco in commercio. ho provato la spianata sarda ma non e' abbastanza morbida e flessibile, e la piadina purtroppo non ha la "tasca".

e dunque arrivato e' il momento di imparare a farmi le pitte in casa :-)

essendo una persona impaziente e avendo gia' l'impasto dei falafel pronto per essere fritto (nonche' un limite di tempo prefissato perche' k. aveva un appuntamento meno di due ore dopo), ho provato una ricetta veloce, con una sola livitazione, scovata qualche tempo fa sul blog di farmgirl passando attraverso quello di jason e equello di obachan.
pita veloce
01 settembre 2006

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chiacchericcio

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mochi
ricette altrui
diete

pizzichi e moccichi

una serie di piccoli aggiornamenti

la dieta
la dieta procedeva abbastanza bene. parlo all'imperfetto perche' poi e' tornato k. e quando la GBP e' in casa non c'e' verso di seguire dieta alcuna: non solo non mi tengo a regime ma a forza di coccole alimentari riprendo subito tutto quello che ho perso.
cerchero' di approfittare del fatto che sia partito di nuovo (questa volta per la vendemmia) per provare a rimettermi in riga almeno fino al suo prossimo ritorno, ma se c'e' qualcuno che convive e riesce a mantenersi in forma batta un colpo e mi spieghi come fa, grazie :-P

il nuovo layout
wonderzdora si sta facendo le prove con il vestito nuovo.
ci sono spilli a vista e ritocchi da fare qua e la e quindi e' assai probabile che qualcosa non funzioni o si incasini mentre cerco di metterlo a punto.
se qualcuno vede qualche errore sul suo browser mi batte un colpo?

riprovia-mochi
siccome mi voglio imporre di non fare post off topic provo a rendere questo post kosher aggiornandovi sul mio nuovo e poco dietetico tentativo di fare i daifuku (che poi sarebbero palline di mochi ripieno) in casa :-)

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ho approfittato del fatto di vivere provvisoriamente in una casa munita di forno a microonde per provare una ricetta-scorciatoia trovata su sweet-and-savory.org, sporcare meno pentole ed evitare di riempire la casa di vapore :-)

mochi al microonde
(traduzione approssimativa di questa ricetta)

1 tz di farina di riso glutinoso
2/3 tz di acqua
1/4 tz di zucchero


scegliere un contenitore-col-tappo adatto alla cottura a microonde e versarvi tutti gli ingredienti mescolando finche' la pastella non sara' liscia e priva di grumi; coprire il contenitore chiudendolo parzialmente e passare il composto al microonde per 30 secondi.

togliere il contenitore dal microonde, aprire, mescolare vigorosamente fino a quando l'impasto sara' libero da grumi.
mettere in microonde, sempre coperto, per altri 30 secondi e mescolare di nuovo.
ripetere questa procedura per (altri?) 2 minuti e mezzo.

il mochi, a questo punto, dovrebbe essere liscio, elastico e appiccicoso; qualora fosse un'ammasso grumoso bicolore probabilmente non e' stato mescolato abbastanza. provare a mescolarlo forte forte forte e a passarlo al microonde per altri 30 sec.

cospargere il piano di lavoro e le mano con abbondante fecola di patate o amido di mais per evitare che il mochi vi si appiccichi.

quando il mochi e' ancora caldo ma maneggiabile, prenderne una porzione con un cucchiaio (la plastica si appiccica meno), appallottolarlo tra le mani, appiattirlo sul piano, inserirvi un poco del ripieno e richiudere appiccicando tra loro i lembi. cospargere di amido per renderlo liscio e non appiccicoso al tatto.

nel frattempo, ricordarsi di richiudere il contenitore per evitare che il mochi si raffreddi troppo e perda umidita'. qualora si raffreddasse troppo e non fosse piu' malleabile, scaldarlo al microonde per pochi secondi.

il risultato ancora non mi soddisfa completamente, ma con un po' di pazienza e tanto olio di gomito (bisogna davvero mescolare l'impasto come ossessi e aggiungere se serve un passaggio o due in piu' al microonde) ho ottenuto un risultato quasi accettabile; credo quindi che la prossima volta che avro' voglia di mochi e la possibilita' di usare un microonde provero' qualche altra ricetta. magari faro' il mochi alla griglia. o questi daifuku caldi al cioccolato fondente

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nel frattempo, se provate questa ricetta, non cedete alla tentazione di darvi per vinti solo perche' vi sembrera' che a meta' procedura il vostro mochi sia una specie di colla bicolore grumosa! e non aggiungete acqua! se lo farete otterete davvero una colla grumosa; solo un po' piu' liquida, stile vinavil :-P
oh, ed aspettate ad aggiungere il ripieno, che quella roba scotta! :-D