13 dicembre 2006

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ricette

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tofu
autarchia
ghetto ricette

variazioni nella produzione del tofu: trucchi e surrogati

proseguendo con l'autarchia

tempo fa, cercando ulteriori informazioni sul tofu fatto in casa, mi sono imbattuta serindipitosamente in Naruhodo no Mori, un sito giapponese che propone alle mamme facili esperimenti scientifici da fare con i loro figli in eta' scolare. chissa' perche' ho subito immaginato comida mentre faceva gli esperimenti in cucina con marta :-)

cosa c'entra questo col tofu? beh, tra gli esperimenti, la maggior parte dei quali da svolgere in cucina, si possono troavre anche la produzione casalinga del tofu e del nigari (che sarebbe poi quel sale amaro che si usa per fare il tofu)

purtroppo pero' il barattolo col nigari non e' ancora saltato fuori dal suo scatolone misterioso e, anche se in frigo tengo sempre un poco di mare, non credo sia del tutto igienico provare a farlo in casa seguendo le istruzioni di yumiko :-D

quindi, appena rimessa in funzione la macchina per mungere i fagioli, ho provato a far cagliare il latte di soia utilizzando prima il succo di limone e poi l'aceto di mele.
il procedimento e' sempre lo stesso: basta versare un poco di "caglio" (nigari, limone o aceto che sia) nel latte di soia scaldato a ca 75°C, coprire, aspettare che le proteine coagulino e poi raccogliere e compattare i coaguli in un colino fine ricoperto di garza.

per quanto essa vanti numerosi ed autorevoli fan, devo ammettere che non ho gradito in paricolar modo la ricotta di soia fatta con il limone; detesto buttar via la roba solo perche' non mi e' piaciuta al primo assaggio, ma ho dovuto condirla molto violentemente prima di riuscire a coprire il retrogusto di "caramella gommosa al limone chimico e aspartame" e trovarla appetibile :-]
questo video dice che quando si usa il limone la temperatura del latte deve essere 40°C, quindi mi chiedo: puo' essere possibile che il gustaccio sintorribile sia dipeso dalla combo "succo di limone/alta temperatura"?
ripensandoci bene potrei decidere di farla di nuovo, e al limite provare a usarla come ingrediente di un dolce. magari aggiungendo la buccia di limone grattugiata o lo sciroppo di zenzero :-)

lo pseudotofu fatto con l'aceto di mele, invece, e' venuto decisamente meglio, perche' il gusto dell'agro si e' dileguato nel nulla e la formella di cagliata risultante, messa subito in in ammollo in acqua salata, ha assunto una consistenza davvero piacevole, simile a quella che la mia memoria associa al formaggio "primosale" :-) (il sale nell'acqua toglie umidita' dallo strato superficiale del panetto, che diventa cosi' un po' piu' sodo e piu' facile da tagliare)


errata corrige: il sapore dell'aceto non si sentiva inizialmente, ma e' uscito un poco il secondo giorno

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