ingredienti
1 Tz e ½ acqua
5 C di anacardi crudi spellati e spezzettati
1 pizzico di sale
½ Tz zucchero
1 C e ½ maizena o frumina
4 C di farina (solo 2 per 1 crema piu' liquida)

per aromatizzare: buccia di limone a piacere
estratto di vaniglia (opz)
amaretto di saronno (in alternativa)

categoria
dolci

cucina italiana
quattrostagioni
facile ma laboriosa
30 min + i tempi morti

crema pasticcera di anacardi

e adesso cosa ci faccio?

preparare un latte vegetale frullando a lungo gli anacardi con il sale e l'acqua nella quale, se non avete problemi di tempo, li avrete lasciati circa un'oretta in ammollo.
se il frullatore ha fatto bene il suo lavoro, il risultato dovrebbe essere liscio liscio e praticamente privo di fibre; qualora cosi' non fosse, filtrare e strizzare bene per salvare ogni possibile goccia di latte (questo passaggio puo' essere tranquillamente omesso se l'obiettivo non e' una crema ultrafine).

aggiungere al latte cosi' ottenuto lo zucchero, la farina, l'amido e della buccia di limone grattugiata (solo la parte gialla) e frullare bene in modo da distruggere eventuali grumoli

versare in una pentolino col fondo spesso e cuocere il composto a fiamma medio alta mescolando ininterrottamente finche' non si si sara' addensato a sufficienza.
abbassare il fuoco, lasciar sobbolire per circa un minuto, togliere dal fuoco e aggiungere l'eventuale estratto di vaniglia o l'aroma preferito.

versare in ciotoline o stampi (se si intende consumarla come dolce al cucchiaio) o lasciar raffreddare prima di usarla per una farcitura.

variazioni

aumentando o riducendo la quantita' di liquido e di farina (di riso o frumento) si puo' ottenere un budino piuttosto che una crema da farcitura.

volendo, si puo' allungare la crema gia' raffreddata con qualche cucchiaio di latte vegetale e la si puo' usare versata sopra la frutta o come salsa per un altro dolce.

note curiosità commenti etc

questa crema, versata in un contenitore e ricoperta con la pellicola in modo che ne tocchi la superficie, si conserva in frigo per circa una settimana.

gli anacardi crudi si trovano facilmente nei supermercati cinesi o indiani.
post correlato: arretrati, iniziamo con delle fragole

credits

ripresa e riadattata dall'ottimo nonna's italian kitchen - delicious home style vegan cuisine di bryanna clark grogan
ingredienti
per la base
3 Tz farina
1 c di sale
170gr di margarina
4-8 C di acqua ghiacciata

per il ripieno
4 o 5 mele renette
4 C di zucchero
1 spruzzata di limone
2 C di farina
1 c di cannella macinata
½ c di zenzero in polvere
¼ c di noce moscata
¼ c di cardamomo in polvere
1 punta di pepe bianco
qualche noce (opz)
qualche uvetta (opz)

categoria
dolci

cucina nordamericana
quattrostagioni
molto facile,facile

la torta di nonna papera

e adesso cosa ci faccio?

in un recipiente adatto, mescolare insieme la farina e il sale con una forchetta e appoggiarvi il blocco di burro vegetale appena tolto dal frigorifero. l'impasto va lavorato velocemente e senza usare le mani per evitare che il burro si riscaldi; in assenza dell'apposito attrezzo usare dunque una grossa forchetta (o un grosso coltello, o due coltelli usati a mo' di forbice) per schiacciare e tagliare il burro in pezzi mescolandolo nel contempo alla farina.

quando il composto sembrera' fatto di grosse briciole dalla consistenza granulosa, aggiungere 3 cucchiai di acqua *ghiacciata* (non fresca del rubinetto, proprio fredda fredda fredda) mischiando bene ma senza calcare troppo per non rendere elastico l'impasto; procedere aggiungendo un cucchiaio alla volta e mescolando per incorporare l'acqua finche' i grumi non inizieranno a unirsi tra loro.
anche se in media dovrebbero servire 5 o 6 cucchiai, purtroppo la quantita' d'acqua necessaria non e' assoluta ma dipende dall'umidita' dell'ambiente e della farina e va ricalibrata di volta in volta (se non si aggiunge abbastanza acqua la pasta sara' troppo friabile e poco coesa, ma aggiungendone troppa l'impasto diventera' appiccicoso e prono agli "strappi")
radunare velocemente l'impasto con le mani e formare una palla che verra' conservata in frigorifero fino al momento dell'utilizzo.

sbucciare le mele, privarle del torsolo, e tagliarle a fette regolari spesse 3 o 4 millimetri radunandole in una ciotola.
cospargerle con poco succo di limone e aggiungere le spezie, lo zucchero, la farina ed eventuali noci o uvette; mescolare con delicatezza e lasciare riposare un attimo.

accendere il forno e portarlo 220° C e scegliere una teglia che sopporta il coltello (difficilmente l'apple pie potra' essere sformato prima del taglio).
intanto, dividere l'impasto in due parti, una leggermente piu' grande dell'altra, infarinare il piano di lavoro e il mattarello, e iniziare a stendere la parte piu' grande, procedendo dal centro verso l'esterno in modo da ottenere un cerchio regolare spesso circa 3mm e un paio di cm piu' largo della teglia scelta. arrotolare la base sul mattarello e srotolarla con cautela sulla teglia; rappezzare ove necessario e disporre le mele con grazia sulla base cosi' ottenuta.

stendere la seconda sfoglia e adagiarla sopra il ripieno dopo aver scosso con delicatezza la teglia per far assestare le mele.
regolare i bordi con le forbici in modo tale che la pasta non sporga per piu' di un 1,5-2cm fuori dal bordo della teglia e ripiegare il bordo superiore sotto quello inferiore pinzandolo con le dita per decorare; praticare almeno un taglio a croce al centro della torta per farla sfiatare durante la cottura, spennellare la superficie con un poco d'acqua e cospargere con un poco di zucchero bianco. cuocere a fuoco alto per i primi 10 minuti, abbassare poi a 180 gradi e proseguire la cottura per altri 30-40 minuti o finche' la crosta non sara' gradevolmente dorata.

si serve fredda o calda (occhio alle ustioni!), eventualmente accompagnata da panna montata o gelato alla vaniglia :-)

note curiosità commenti etc

NB: per il mio gusto personale 4 cucchiaiate di zucchero (2 di zucchero bianco e 2 di zucchero di canna) sono piu' che sufficienti, ma io bevo il caffe' amaro e bevo il succo di pompelmo al naturale; inoltre mi piace che la mia torta sappia di mele e non di zucchero ;-P
se vi piacciono le cose dolci, raddoppiate tranquillamente la dose :-D

la farina serve per assorbire l'eventuale liquido rilasciato dalle mele e impedire che questo renda molle la base della torta.

post correlato: la reginetta delle mele

ingredienti
100gr di mandorle spellate
80gr di zucchero di canna
100gr di margarina
120gr di farina 00
1 C di cacao (opz)
1 pizzico di sale
80gr di cioccolato fondente
1 c di rum (opz)

categoria
dolci

cucina italiana
quattrostagioni
facile

baci di rana

baci di rana

e adesso cosa ci faccio?

tostare le mandorle in forno o in una padella antiaderente finche' non saranno lievemente dorate, facendo attenzione che non prendano troppo colore. aspettare che raffreddino un poco e tritarle insieme a parte dello zucchero.

lavorare leggermente la margarina (in pezzi e a temperatura ambiente) con lo zucchero rimanente e aggiungervi il composto di zucchero e mandorle, la farina ben setacciata, il cacao e un micropizzichino di sale. lavorare brevemente l'impasto e farlo riposare in frigorifero per almeno mezz'ora (o meglio per un paio d'ore o per tutta la notte).

portare il forno a 160 gradi.
intanto formare con l'impasto un numero pari di palline di circa due centimetri di diametro e disporle su una teglia unta o ricoperta di carta da forno facendo attenzione a distanziarle quanto piu' possible l'una dall'altra (in cottura tendono a spatasciarsi, e se sono troppo vicine si attaccano tra di loro).

cuocere i biscotti per circa 15-17 minuti (gli ultimi due volendo a forno ventilato).
appena tolti dal forno i mezzi baci avranno una consistenza simile a quella della sabbia bagnata; approfittarne per separare quelli che si saranno eventualmente uniti durante la cottura e lasciarli raffreddare per bene.

fondere il cioccolato a bagnomaria (aggiungendo se si gradisce un goccino di rum) e usarlo per accoppiare tra loro i biscotti ormai freddi. lasciar solidificare e il cioccolato prima di riporre i baci :-)

variazioni

le mandorle si possono mischiare o sostituire con le nocciole :-)
per un impasto piu' liscio e meno grezzo sostituire una parte dello zucchero di canna con quello bianco
ingredienti
chiamando "bicchiere" il barattolino dello yoghurt (125 ml)
3 bicchieri (375 m) di farina
1 bicchiere e ¼ (155 ml) di zucchero
1 bustina di lievito per dolci
½ bicchiere (60 ml) d'olio di semi
2 yoghurt di soia (250 ml)
1 bicchiere (125 ml) di latte di soia

categoria
dolci

cucina italiana
quattrostagioni
facile
10 min + 45 di cottura

la torta SMS della mare

la torta SMS della mare

e adesso cosa ci faccio?

setacciare la farina, aggiungervi la bustina di lievito e mescolare con cura per distribuirlo uniformemente; mescolando con un cucchiaio di legno (o una spatola o uno sbattitore elettrico), aggiungervi prima lo zucchero, poi l'olio e lo yoghurt, e infine il latte. l'impasto deve risultare liscio e denso-ma-non-troppo

versare in uno stampo unto e infarinato o foderato di carta forno e cuocere per ca 45 min (o finche' lo stuzzicadenti con cui si conficca non ne esce fuori pulito) nel forno preriscaldato a 180°

variazioni

per un gusto piu' neutro usare uno yoghurt naturale o il frutta e cerali della valsoia, se vi piace l'idea di una torta col gusto big babol provate lo yoghurt alla fragola o all'amarena ;-P

note curiosità commenti etc

se non vi piacciono i dolci troppo dolci riducete lo zucchero di almeno 1/4 di bicchiere, considerando l'eventualita' di ridurlo ulteriormente di un altro quarto se si usa uno yoghurt molto dolce.

questa torta, come qualsiasi impasto base, si presta a infinite variazioni: basta aggiungervi delle mele, o delle codette di cioccolata (torta a pois) o sostituire parte della farina con nocciole tritate molto finemente, o marmorizzarla contaminando parte dell'impasto col cacao, o profumarla ai fiori d'arancio.... o chi piu' ne ha piu' ne metta :-)
post correlato: ricette SMS

ingredienti
3 peschenoci bio
1 spuzzata di vino bianco secco
1 spuzzata di sake
1 ½ Tz succo di mele
½ Tz d'acqua
1 barretta di agar agar (o 10gr di fiocchi)
1 pizzichino-ino di sale
zucchero se crediate che serva

categoria
dolci

cucina fusion
estate
facile
40 min piu' il rafferddamento

kanten di peschenoci ubriache

c'e' qualcosa che dovrei fare prima di iniziare?

/n
lavare bene le peschenoci e tagliarle a quadretti di un cm per lato senza sbucciarle; lasciar marinare per almeno una 1/2oretta in un poco di vino bianco e sake

intanto: mettere il succo di mele e l'acqua in un pentolino, aggiungere il pizzico di sale, e lasciarvi in ammollo l'agar agar per un quarto d'ora (se usate le barrette, spezzettatele prima in piccoli frammenti).

e adesso cosa ci faccio?

portare lentamente a bollore il contenuto del pentolino mescolando spesso finche' l'agar agar non si e' sciolto; lasciar sobbollire una decina di minuti, mescolando di tanto in tanto.

preparare intanto uno stampo singolo -o due piu' piccoli- badando a bagnarne bene le pareti (il budino si stacchera' cosi' con piu' facilta')

versare un sottile strato di composto di agar agar in ogni stampo, e aggiungere una cucchiaiata di pesche per decorare la somma del dolce; aggiungere poi il resto della dadolata di pesche e la sua marinata al liquido caldo, riempiendo infine con esso il contenitore.

lasciar raffreddar a temperatura ambiente e poi mettere in frigo per un paio d'ore; servire ben freddo e magari guarnito con una fogliolina di menta

variazioni

ovviamente le peschenoci possono essere sostitute con altra frutta a piacere e la combinazione di vino bianco e sake con un rosso leggero, speziato magari con cannella e chiodi di garofano... :-)

note curiosità commenti etc

l'agar agar in se' e' praticamente insapore e il succo di mele (anche se ho usato quello ottenuto da concentrato) ha un comportamento abbastanza neutro: il gusto del dolce viene quindi tutto dalle pesche e dalla marinata; cosiderate voi dunque se sia il caso di aggiungere zucchero, nel mio caso le pesche erano cosi' dolci e saporite che non ce n'e' proprio stato il bisogno :-)
post correlato: l'Agar agar, i microbi e le pesche ubriache