ingredienti
250gr di riso glutinoso tailandese a chicco lungo
50gr di cocco secco grattugiato
150ml di latte di cocco da cucina (75/100ml se si usa quello da dessert)
acqua
1 pizzico di sale
zucchero di palma


categoria
sfizi

cucina asiatica
facile ma laboriosa
un'oretta

ketan

ketan

e adesso cosa ci faccio?

bagnare il cocco con circa 60 ml d'acqua e un pizzico di sale, mescolare, cuocere a vapore per 15 minuti (in un cestello di metallo coperto con una garza di cotone o direttamente nella ciotola appoggiata su un supporto)

versare il riso in una casseruola, lavarlo bene, scolarlo, aggiungere il latte di cocco, un mini mini pizzichino di sale, un eventuale mini mini pizzichino di zucchero e acqua sufficiente per superare la superficie del riso di ca 1 cm.
mettere la casseruola sul fuoco e cuocere mescolando con dolcezza fino al completo assorbimento del liquido.

versare il riso in un cestello da vapore ricoperto di garza e posizionarlo, in modo che il fondo del contenitore non tocchi direttamente l'acqua, in un pentolone colmo di acqua bollente.
cuocere per circa 30 minuti (o finche' il riso non sara' divetato traslucido) badando che via sia sempre sufficiente acqua bollente nella pentola.

lasciar raffreddare un poco, poi formare delle polpettine, rotolarle nel cocco precedentemente preparato e lasciar raffreddare del tutto.

si serve a temperatura ambiente o leggermente riscaldato al vapore o al microonde, e va abbondantemente cosparso di zucchero di palma prima di essere consumato.

note curiosità commenti etc

qualora si volesse raddoppiare la ricetta e' consigliabile cuocere al vapore una meta' per volta.

altre foto e alcune note sugli ingredienti nel post correlato
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ingredienti
1 melanzana (mediopiccola)
olio per friggerla
1 pizzico di peperoncino
per la salsa
2 C di mirin
1 C di sake
2 C di salsa di soia
1 C di zucchero

categoria
verdure

cucina giapponese
estate
molto facile
10 min di preparazione, 15 di cottura

melanzana teriyaki

e adesso cosa ci faccio?

lavare la melanzana e tagliarla a fiammiferi grossi in modo che ogni bastoncino abbia un suo pezzetto di pelle

farla saltare la melanzana in poco olio (sufficiente a coprire appena il fondo della padella) finche' non inizia ad ammosciarsi

versare gli ingredienti della salsa teriyaki e insaporire con peperoncino a gusto.
lasciar cuocere a fuoco basso finche' il liquido non sara' stato assorbito e la melanzana non avra' preso un bel colore caramellato.

servire in ciotole chiare.

note curiosità commenti etc

questa preparazione e' ottima sia calda che fredda.
per quanto mi riguarda, una volta aggiunti gli ingredienti liquidi, preferisco ammonticchiare le melanzane al centro della pentola e proseguire la cottura coprendo il tutto con un coperchio
post correlato: la bestia pelosa mangia schiscette

credits

graziana canova tura, il giappone in cucina, ponte alle grazie
ingredienti
2 o 3 melanzane lunghe
poco olio per friggerle

per il condimento
2 C di olio di arachidi
1 scalogno non troppo grande
1 spicchio d'aglio
½ bicchiere d'acqua
1 C di salsa di soia dolce (ketjap manis o medja)
½ c di pepe
¼ c di noce moscata
1 c di aceto bianco
1 pizzico di sale
1 pizzico di zucchero
1 anice stellato (opz)

categoria
verdure

cucina asiatica
quattrostagioni
facile
mezz'oretta

semur terong (melanzane stufate)

semur terong  (melanzane stufate)

e adesso cosa ci faccio?

lavare le melanzane, asciugarle, dividerle in due per il lungo e infine tagliarle a mezzelune di ca 1 cm di spessore.
scegliere una bella padella e friggervi le melanzane in poco olio caldo finche' non si saranno ammorbidite e leggermente dorate su entrambi i lati. eliminare l'eccesso d'olio e mettere da parte.

tritare gossolanamente lo scalogno e affettare lo spicchio d'aglio.
scaldare l'olio di arachidi e soffriggerli a fuoco medio finche' non avranno preso un bel colore dorato e lo scalogno non sara' leggermente caramellato; aggiungere i rimanenti ingredienti e lasciar sobbollire il tutto per 3 o 4 minuti.

aggiungere le melanzane al condimento, e lasciarle stufare almeno un paio di minuti scuotendo la pentola di tanto in tanto per mescolarle al sugo senza spatasciarle. regolare di sale e pepe.

servire sia caldo o a temperatura ambiente.

variazioni

volendo le melanzane si possono spennellare o spruzzare d'olio e cuocere in forno o sotto al grill, ma trovo che friggerle scaldi molto meno la casa ;-P

note curiosità commenti etc

nonostante nella mia foto lo stufato sia semplicemente sblattato sul riso (sono sempre roppo pigra e affamata per fare delle foto decenti), il mio consiglio e' di servirlo con un paio di fettine di tempeh e/o tofu fritte fino a diventare croccanti e del riso bianco compattato in una scodellina e poi rovesciato sul piatto a mo' di montagnetta.
post correlato: gusti di quando ero piccola
ingredienti
alcune belle fette di seitan non troppo gommoso
sale
pepe
farina
maizena
panko (o pangrattato)
olio per friggere
salsa tonkatsu (o in alternativa ketchup, salsa HP e zucchero)

¼ cavolo cappuccio
1 fetta di limone
1 poco di daikon (opz)


categoria
secondi

cucina giapponese
quattrostagioni
facile
mezz'oretta

(sei)tonkatsu

(sei)tonkatsu

c'e' qualcosa che dovrei fare prima di iniziare?

/n
il seitan di partenza deve essere abbastanza morbido e nel contempo consistente senza essere duro o gommoso (casomai non l'avessi mai detto: abbasso il seitan dell'esselunga!). se lo fate in casa NON seguite le ricette che consigliano cuocere il glutine di partenza nel tovagliolo. piuttosto soffriggete l'impasto di glutine in un poco d'olio finche' avra' sviluppato una crosticina su entrambi i lati e poi lasciatelo stufare con una soluzione di salsa stir fry vegetariana (marca lee kum kee) o con un brodo di kombu a cui avrete aggiunto della salsa di soia, dello zenzero fresco a fettine e un poco di vino di riso (sake o vino cinese shao xing). se comprate del seitan gia' fatto, e' consigliabile quello tipo soyalab o buonbio, che magari potete far marinare un poco prima di impanarlo.

e adesso cosa ci faccio?

prendete una fondina, mischiate due parti di farina bianca e una di maizena e aggiungete un poco d'acqua in modo tale da ottenere una consistenza simile a quella dell'uovo sbattuto; salate e pepate.
in un altro piatto preparate del pangrattato, preferibilmente grattato a mano e tostato un poco in forno o macinato in modo grossolano; se siete abbastanza fortunati da trovare il pangrattato giapponese (chiamato panko) provatelo, ha una consistenza piuttosto interessante :-)

se il seitan e' zuppo di brodo di cottura scolatelo e asciugatelo schiacciandelo con le mani (non deve "cacciare acqua" in cottura) e se necessario tagliatelo in fette di max 2cm di spessore,
infarinate le fette (io le sbatto in un barattolo con un poco di farina e poi scuoto), pucciatele nella pastella di farina e maizena e poi rigiratele nel pangrattato premendo bene per far aderire la panatura.
se avete tempo, disponetele su un piatto in modo che non siano sovrapposte e non si attacchino tra loro e lasciatele in frigorifero per un'oretta: questo fara' "compattare" meglio la panatura e, abbassando la temperatura delle fettine, fara' in modo che la frittura venga piu' leggera e croccante.

se intendete servirla con il cavolo cappuccio, tagliatelo molto finemente e lasciatelo a bagno in acqua fredda fino al momento dell'uso.
grattuggiate il daikon e riponete al fresco.

friggete le fettine a due alla volta in olio caldo ma non troppo (la panatura deve dorarsi ma non imbrunire drasticamente) badando a togliere di volta in volta i residui di pangrattato che inevitabilmente si disperderanno nell'olio (cosi' non bruceranno e non si attaccheranno alle vostre cotolette).
scolate, sgocciolate e se necessario asciugate con un poco di carta da cucina; tenetele in caldo se dovete preparane altre.

componete il patto mettendovi un poco di cavolo (ben sgocciolato!), un mucchietto di daikon, e la cotoletta di seitan tagliata in fette di circa 1,5cm e poi ricomposta.
irrorate la salsa sul seitan-katsu oppure preparandone una dose in una ciotolina d'accompagnamento. servite immediatamente.

note curiosità commenti etc

come gia' detto nel post corelato, la salsa tonkatsu della marca "bull-dog" e' vegan e si trova facilmente in commercio nei negozi di alimentari asiatici :-)
se non doveste trovarla, se ne puo' provare un'approssimazione mischiando 6 cucchiai e 1/2 di ketchup con 3 di "brown sauce" aromatica (tipo HP fruity) e 1 di zucchero.
post correlato: seitonkatsu!
ingredienti
per la base
3 Tz farina
1 c di sale
170gr di margarina
4-8 C di acqua ghiacciata

per il ripieno
4 o 5 mele renette
4 C di zucchero
1 spruzzata di limone
2 C di farina
1 c di cannella macinata
½ c di zenzero in polvere
¼ c di noce moscata
¼ c di cardamomo in polvere
1 punta di pepe bianco
qualche noce (opz)
qualche uvetta (opz)

categoria
dolci

cucina nordamericana
quattrostagioni
molto facile,facile

la torta di nonna papera

e adesso cosa ci faccio?

in un recipiente adatto, mescolare insieme la farina e il sale con una forchetta e appoggiarvi il blocco di burro vegetale appena tolto dal frigorifero. l'impasto va lavorato velocemente e senza usare le mani per evitare che il burro si riscaldi; in assenza dell'apposito attrezzo usare dunque una grossa forchetta (o un grosso coltello, o due coltelli usati a mo' di forbice) per schiacciare e tagliare il burro in pezzi mescolandolo nel contempo alla farina.

quando il composto sembrera' fatto di grosse briciole dalla consistenza granulosa, aggiungere 3 cucchiai di acqua *ghiacciata* (non fresca del rubinetto, proprio fredda fredda fredda) mischiando bene ma senza calcare troppo per non rendere elastico l'impasto; procedere aggiungendo un cucchiaio alla volta e mescolando per incorporare l'acqua finche' i grumi non inizieranno a unirsi tra loro.
anche se in media dovrebbero servire 5 o 6 cucchiai, purtroppo la quantita' d'acqua necessaria non e' assoluta ma dipende dall'umidita' dell'ambiente e della farina e va ricalibrata di volta in volta (se non si aggiunge abbastanza acqua la pasta sara' troppo friabile e poco coesa, ma aggiungendone troppa l'impasto diventera' appiccicoso e prono agli "strappi")
radunare velocemente l'impasto con le mani e formare una palla che verra' conservata in frigorifero fino al momento dell'utilizzo.

sbucciare le mele, privarle del torsolo, e tagliarle a fette regolari spesse 3 o 4 millimetri radunandole in una ciotola.
cospargerle con poco succo di limone e aggiungere le spezie, lo zucchero, la farina ed eventuali noci o uvette; mescolare con delicatezza e lasciare riposare un attimo.

accendere il forno e portarlo 220° C e scegliere una teglia che sopporta il coltello (difficilmente l'apple pie potra' essere sformato prima del taglio).
intanto, dividere l'impasto in due parti, una leggermente piu' grande dell'altra, infarinare il piano di lavoro e il mattarello, e iniziare a stendere la parte piu' grande, procedendo dal centro verso l'esterno in modo da ottenere un cerchio regolare spesso circa 3mm e un paio di cm piu' largo della teglia scelta. arrotolare la base sul mattarello e srotolarla con cautela sulla teglia; rappezzare ove necessario e disporre le mele con grazia sulla base cosi' ottenuta.

stendere la seconda sfoglia e adagiarla sopra il ripieno dopo aver scosso con delicatezza la teglia per far assestare le mele.
regolare i bordi con le forbici in modo tale che la pasta non sporga per piu' di un 1,5-2cm fuori dal bordo della teglia e ripiegare il bordo superiore sotto quello inferiore pinzandolo con le dita per decorare; praticare almeno un taglio a croce al centro della torta per farla sfiatare durante la cottura, spennellare la superficie con un poco d'acqua e cospargere con un poco di zucchero bianco. cuocere a fuoco alto per i primi 10 minuti, abbassare poi a 180 gradi e proseguire la cottura per altri 30-40 minuti o finche' la crosta non sara' gradevolmente dorata.

si serve fredda o calda (occhio alle ustioni!), eventualmente accompagnata da panna montata o gelato alla vaniglia :-)

note curiosità commenti etc

NB: per il mio gusto personale 4 cucchiaiate di zucchero (2 di zucchero bianco e 2 di zucchero di canna) sono piu' che sufficienti, ma io bevo il caffe' amaro e bevo il succo di pompelmo al naturale; inoltre mi piace che la mia torta sappia di mele e non di zucchero ;-P
se vi piacciono le cose dolci, raddoppiate tranquillamente la dose :-D

la farina serve per assorbire l'eventuale liquido rilasciato dalle mele e impedire che questo renda molle la base della torta.

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